Anche Buon Non Compleanno a te!

Ph by Inkorsivo, Palermo
Ph by Inkorsivo, Palermo

Ancora assente dalla mia scrittura, dal sedermi quieta e consapevole. Ancora però, malauguratamente, non più per una mia mancanza, ma per i fatti gravi che dirottano le nostre vite e ci impegnano nel “fare” quotidiano e continuo senza il quale gli altri potrebbero perire.
La divagazione di oggi, minimalista più che mai, è sull’essere “bonari” nei confronti degli altri. Ne ho già parlato a lungo nel mio articolo estivo sulla clempatia, e in fondo moltissimo dello stesso concetto è sull’articolo che considero tra i più importanti delle mie divagazioni “spirituali” sulla vita quotidiana, che ripeto, ancora e ancora….è la Spiritualità, quello sulla modulazione del silenzio.

Oggi voglio ancora farne un cenno appena, perché sono fiera del lavoro che svolgo ormai con diletto e senza accorgermene più di tanto: il cambiamento dell’Ego. Il mettere a tacere con disinvoltura questa parte di noi utile quanto basta e spesso molto distruttiva.
Non vi racconto i fatti, cercateli nella vostra vita: di certo però sarete rimasti malissimo per qualcosa, per qualcuno che non ha pensato a voi in una circostanza importante, una ricorrenza, un vostro impegno dove era richiesta una parola di conforto o una domanda o un pensiero.
Non rimanete male a lungo, forse quella persona ha mancato perché è stata davvero tanto male, avrà potuto affrontare una cosa difficilissima, sarà stata travolta da un fatto che ha portato la sua mente altrove nei compiti necessari a sé, o agli altri attorno a sé.  Forse quella persona ha più bisogno di voi che voi di lei, o lui…
Siate bonari se almeno non volete parlare e chiarire. E’ bellissimo.

LDA

LA LUNA DEL LOMBRICO🐛

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Così viene chiamata la LUNA PIENA di Marzo che stanotte ha raggiunto la sua massima illuminazione alle 02:48 (minuto più minuto meno per i.. “precisini”).
Il nome è dovuto alla comparsa dei lombrichi non appena il terreno si disgela in questo periodo dell’anno.
Il graduale innalzarsi delle temperature durante il mese di marzo permette anche la raccolta della linfa degli aceri 🍁per ottenere il noto sciroppo e, per questo, lo stesso plenilunio è anche chiamato Luna della Linfa (Sap Moon).
Le tribù più settentrionali d’America la chiamavano invece Luna del Corvo perché il loro gracchiare è un altro segnale del cambio della stagione.
Altri nomi ancora: Luna della Crosta per via del ghiaccio che si forma di notte sulla neve che fonde di giorno.
I colonizzatori europei la chiamavano anche “Luna di Quaresima”, mentre nelle lingue celtiche era nota come Luna dei 🌬Venti
Nell’Inghilterra medievale, infine, era la “Luna Casta” (Chaste Moon).

Paolo Giannetti ⚓ 

 

Primavera

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Il benvenuto alla primavera lo diamo oggi, 20 marzo! Esattamente alle 22:58 ora italiana entreremo nella stagione dei fiori e della rinascita.
Ma perché oggi e non domani, 21 MARZO, così come siamo stati abituati a ricordare quale data di inizio di questa stagione?

L’ anticipo è dovuto all’ uso del calendario gregoriano che fu introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XIII per correggere il precedente calendario romano. È un calendario che non rappresenta esattamente l’anno siderale, ossia il periodo orbitale della Terra intorno al Sole, che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi (365,25 giorni) ma considera solo 365 giorni esatti.
Questo “arrotondamento per intero” determinerebbe un ritardo di 6 ore all’anno se non intervenisse l’anno bisestile che con il 29 febbraio ogni 4 anni “risincronizza” l’anno siderale e il calendario gregoriano.

La presenza dei giorni bisestili nel calendario causa però, tra un riallineamento e quello successivo, un progressivo spostamento di un giorno di tutti i fenomeni celesti.

Osservando i calendari secolari si nota che l’Equinozio di Marzo può cadere tra il 20 e 21 marzo, ma dal 2000 al 2020 é successo solo due volte (2003 e 2007) e accadrà di nuovo solo nel 2102! Addirittura, nel 2044, la primaverà busserà alle porte del Mondo il 19 Marzo!

L’ Equinozio di Marzo (dovremmo chiamarlo così anziché “di primavera” dato che nell’emisfero Sud sta iniziando l’Autunno) è quel momento dell’anno in cui i raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’equatore e le ore di luce e buio sono equivalenti in tutte le parti della Terra.

Da oggi le giornate continueranno ad allungarsi sempre di più (nell’emisfero Nord) e ad accorciarsi (nell’emisfero Sud) fino al prossimo Solstizio del 21 Giugno.
Tutto questo per effetto del moto di rivoluzione e dell’ inclinazione dell’asse terrestre che determinano il susseguirsi delle stagioni: primavera, estate, autunno e inverno.

Vale la pena di ricordare che il giorno dell’ Equinozio di Primavera è alla base del calcolo del giorno della Pasqua.
Il primo Concilio di Nicea (anno 325) stabilì che la solennità della Pasqua di Resurrezione sarebbe stata celebrata nella domenica seguente il primo PLENILUNIO di primavera e quindi variando da un anno all’altro e nel corso dei secoli, in una data tra il 22 marzo e il 25 aprile (inclusi).

UNA CURIOSITA’

All’ Equinozio di oggi 20 marzo, seguirà dopo 3 ore circa (stanotte 21 di Marzo alle 02:43) il Plenilunio.
Per poco ma sarà dunque il “Primo Plenilunio di Primavera”!
Allora, per quanto stabilito dal Concilio di Nicea, perché domenica prossima 24 marzo non sarà Pasqua?

Buon Equinozio, Buona Primavera, Buona Luna Piena e Buona “Pasqua”!

 

Una Finta Alba

Ph.By D.Gasparri
Ph.By D.Gasparri

Nel cielo notturno primaverile e autunnale è possibile osservare un raro fenomeno che viene chiamato la “falsa alba” o anche “luce zodiacale” (pur non avendo niente a che fare con l’oroscopo!)
Questo effetto, in particolari condizioni come l’ assenza di inquinamento luminoso, è dovuto ai resti di comete sparse nel sistema solare.

Appare come una specie di piramide di luce sull’ orizzonte alla fine del crepuscolo serale o poco prima dell’alba e dura poco meno di un’ora.

Sicuramente ci sarà capitato di vederla più di una volta scambiandola, però, con le luci della città.
Le sue origini sono state per lungo tempo sconosciute ma nel 17° secolo l’astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini (lo stesso che ha ispirato il nome della missione su Saturno) già ipotizzò che fosse dovuta alla riflessione della luce del Sole sulla polvere cosmica. Infatti, nonostante le chiare  immagini che ci giungono oggigiorno dallo spazio, il sistema solare è un luogo molto “polveroso”. Le collisioni tra asteroidi, il passaggio di comete e altri eventi all’interno del sistema solare contribuiscono alla formazione di queste nuvole di polvere interplanetaria.
Nel 2015, uno spettrometro a bordo della sonda Rosetta ha confermato che la polvere della “luce zodiacale” proviene dalle comete poste tra Marte e Giove, durante i loro passaggi ravvicinati al sole. Quando le comete si riscaldano, espellono un’incredibile quantità di polvere e particelle (3 miliardi di tonnellate!) e
la luce del Sole splende su questi “coriandoli” di polvere per creare la luce che vediamo.
La polvere cosmica è diffusa nello stesso “disco piatto” dello spazio abitato da Mercurio, Venere, Terra, Marte e gli altri pianeti del sistema solare. Questo spazio piano del nostro sistema solare si osserva nel cielo come uno stretto sentiero chiamato Eclittica o anche Zodiaco in onore delle costellazioni viste al di là di esso. L’ aggettivo “zodiacale” deriva proprio da questo.
La primavera (di sera) e l’autunno (all’alba) sono i momenti migliori per ammirare questa strana luce.
Ovviamente, la primavera e l’autunno cadono in mesi diversi per gli emisferi Nord e Sud della Terra
Quindi, chi si trova nell’emisfero australe da fine agosto a inizio novembre, cercherà la luce zodiacale al tramonto e dalla fine di febbraio all’inizio di maggio all’alba.

Osservare la luce zodiacale
non è un’impresa impossibile se posti nelle giuste condizioni. Bisogna essere in un luogo buio, senza luci artificiali. A quel punto, in base alla stagione e al luogo in cui ci troviamo, bisognerà guardare all’orizzonte verso Levante (Est) poco prima dell’alba o verso Ponente (Ovest) dopo il tramonto del Sole. Più scuro è il cielo, maggiori saranno le probabilità di vederla. Ideali sono le notti serene senza Luna o quando la stessa non sia ancora sorta o sia già tramontata.

Buona visione e ..buone stelle

Paolo Giannetti ⚓ 

 

San Valentino, Innamoramento e Amore. E poi, l’AMORE.

San Valentino

Oggi è il giorno di San Valentino, la festa degli Innamorati.

Vi è un giorno dell’anno per celebrare ogni cosa e questo è un fatto gioioso, amorevole e gentile verso tutte le persone e gli avvenimenti e le cose importanti!
E quindi con ancora maggiore felicità celebriamo l’Amore e San Valentino,  che è notoriamente il Patrono indiscusso di tutti gli Innamorati, Santo tra i più amati che rende il 14 febbraio un giorno leggiadro e felice! Essere innamorati è uno stato di grazia assoluto. Non vi è dubbio. Fiumi di parole sono stati già spesi sull’Innamoramento e io non posso che essere d’accordo su quanto sia fantastica questa condizione dell’Anima e del corpo e della mente che coinvolge ogni nostro senso, per cui, vi regalo allegramente un’altra foto che non ha bisogno di commenti e ci ricorda un altro grande maestro dell’Innamoramento, Raymond Peynet.  

In questo periodo storico di cambiamento vibrazionale tuttavia, non si può onestamente non sfiorare anche l’Amore profondo.  E ancora non quel sentimento che si trasforma dopo l’innamoramento in amore più o meno durevole, quello che con tutte le buone intenzioni a volte lo si giura “per sempre”.

Scrivo ora della CONDIZIONE AMORE.

San Valentino ci dà l’occasione di riflettere – oggi e da oggi – sull’Amore Incondizionato, quella “Condizione” d’Amore dentro di noi che ci rende più consapevoli dell’essere particelle del Creatore.  Quell’AMORE primordiale che è proprio il motore primario della Creazione.  Quella condizione che non abbiamo raggiunto.  Non ancora.

Porsi il problema, proprio oggi, mi sembra un ottimo inizio per cambiare strada del cuore, semmai riuscissimo a comprendere che siamo in una strada non maestra.

Siamo sicuri di saper amare?
D’essere amati, forse.
D’essere innamorati, certamente.
D’amare il nostro uomo, la vostra donna, i nostri figli, quasi assolutamente si!

Ph.By Ray Hennessy
Ph.By Ray Hennessy

Ma dell’Amore Incondizionato chi di noi può essere davvero sicuro?

Ci autoconvinciamo di sapere amare mentre siamo “sommersi” di condizioni.

Vogliamo cambiare la persona che pensiamo d’amare, quando sarebbe meglio lasciarla libera da subito d’essere semplicemente se stessa altrove se non ci sta bene l’esattamente com’è.

E del resto, non è la più alta forma dell’amore per noi stessi separarci da un partner con cui non stiamo bene?

Amiamo i nostri figli mentre li poniamo costantemente in uno stato di mancanza di libertà per innumerevoli condizioni legate più a noi stessi che a loro.

E amiamo i nostri amici, forse con meno condizioni.  Questo è più facile.  Basta lasciarli andare con dolcezza quando ci feriscono innumerevoli volte senza nemmeno accorgersene.

Siamo sinceri: siamo degli ipocriti quando diciamo d’amare in modo incondizionato.  Me per prima.

L’Amore incondizionato, malgrado l’assonanza di parole, è una Condizione perenne.

Ti fa sorridere perennemente per gioia di vivere, ti fa amare i nemici senza nemmeno bisogno di perdonarli.  Ti fa sprizzare gioia per i talenti e i successi dei tuoi amici e conoscenti.  Non ti fa mascherare dietro a banali frasi di circostanza dipinte spesso d’invidia.  Ti fa compiere azioni, in un mondo dove le non azioni sono molto più eloquenti delle azioni di circostanza.

La Condizione Amore ti fa agire, sempre, senza condizioni, senza giudizi.  E’ scritta nel nostro cuore e nella nostra Anima e gli occhi ne sono veramente il riflesso.

Non amate per la bellezza, perché un giorno finirà. Non amate per l’ammirazione, perché un giorno vi deluderà. Amate e basta, perché il tempo non può far finire un amore che non ha spiegazioni.

Madre Teresa di Calcutta.

Ecco, amate come lei, per esempio.

Auguro a tutti voi un giorno di San Valentino specialissimo, a tutti i miei lettori innamorati, e a tutti noi che vogliamo veramente cominciare a comprendere, o faticosamente intraprendere, la strada maestra verso la Condizione AMORE.

Io, sempre senza veli, consapevole d’essere ancora lontana dal porre in essere quello che la mia mente ha compreso e la mia Anima sentito.

LD’A

Cliccate qui per simpatiche informazioni su San Valentino

Divagazione sull’effetto della luna in cielo e…Luna che falcia

Ph.By: Javier Allegue Barros
Ph.By: Javier Allegue Barros

Piano l’Anima guarisce e leggiadra diventa, ricordando l’antica Luce Primordiale e ritrovando la gioia della Vita.
Perché la Vita è gioia, malgrado il necessario Buio vi abbia fatto credere che siamo stati creati per altro motivo triste e separati dall’immensa felicità della Creazione Divina!

Non so perché lo sto affermando ora…volevo parlare della luna in Cielo per fare da cappello ad un altro articolo d’astronomia del nostro Paolo Giannetti, che ci scrive degli Elementi del Cielo tutto in modo così leggero, per quanto assolutamente preciso com’è la sua preparazione.

Del resto non è la luna in cielo uno degli spettacoli più straordinari del Creato? Insieme al mare, ai prati, alle Montagne, certo però, che la luna in cielo ha molto a che fare con la Gioia, soprattutto quando siamo così vicini al 14 febbraio.

Allora grazie per la Luna! Ed ecco a seguire un articolo sulla luna a forma di falce, così meravigliosamente misteriosa e romantica, di Paolo Giannetti.

LD’A.

Ph. By Nino Yang
Ph. By Nino Yang

LUNA CALANTE O
LUNA CRESCENTE?

Chi di voi in queste serate ha avuto occasione di osservare la Luna e
di chiedersi se questa si trovasse in “fase calante”, oppure in “fase crescente”?

Si parla di fasi lunari riferendoci al diverso aspetto che la Luna ci mostra dato il diverso orientamento rispetto al Sole durante il modo intorno alla Terra.
Non va dimenticato, infatti, che la Luna è SEMPRE illuminata dal Sole per metà (anche la Terra!) ma di questa metà, per il nostro punto di vista, ne vediamo degli “spicchi” più o meno grandi.
La variazione (in aumento o in diminuizione) dell’ampiezza di questi “spicchi”, che ha un ciclo di circa 29 giorni, costituisce la sequenza delle fasi che possiamo osservare.
Luna Nuova-> Luna Crescente -> Luna Piena-> Luna Calante ->…e di nuovo Luna Nuova -> ….ecc ecc

🌑-🌓-🌕-🌗-🌑 …..

Per ricordare in quale fase si trova la Luna mentre la osserviamo si fa spesso ricorso a dei metodi proverbiali molto antichi ma efficaci!

– PRIMO METODO (della “gobba”)

“Gobba a Ponente Luna Crescente,
Gobba a Levante Luna Calante”

Il proverbio ci dice che se vediamo la parte illuminata/arrotondata della Luna (la “gobba”, appunto) a Ovest (a Ponente = dove tramonta il Sole), questa sarà CRESCENTE.
Al contrario se la “gobba” sarà verso Est (a Levante = dove sorge il Sole) questa sarà CALANTE.

– SECONDO METODO
(della LUNA a forma di “C” oppure a forma di “D”)

Questo secondo metodo si basa sul seguente assunto:
“La Luna è “BUGIARDA !” poiché quando dice che cresce (formando nel cielo la lettera “C”), questa sarà invece DECRESCENTE.[🌘]

Quando invece dice di decrescere (disegnando nel cielo la lettera “D”) sarà CRESCENTE. [🌒]

BUGIARDA, quindi, perché fa il contrario di ciò che dice!

Ai più attenti (e appassionati di astronomia) è lasciata la possibilità di valutare se i due metodi illustrati (quello della “gobba” e quello della “Luna bugiarda”) valgono anche per chi vive nell’emisfero Sud.🐧

Buona Luna a tutti

Paolo Giannetti ⚓ 

La Grandezza Invisibile

Ph.By Ahmad Odeh
Ph.By Ahmad Odeh

 
Ti sei mai chiesto se esiste l’Anima?

Probabilmente no, quasi certamente l’hai data per scontata da sempre, come la grande maggioranza di noi ha fatto.

Secoli e secoli di storia sono pieni di questa perfetta triade umana: corpo, mente, che poi è nel corpo, e Anima, che, quasi certamente si trova nel corpo, ma non ne esiste prova scientifica.

Non l’abbiamo mai vista la nostra Anima, appunto, eppure non abbiamo mai posto in discussione che ci sia. Dove? Dentro di noi da qualche parte, indiscutibilmente. Si potrebbe semmai studiarne l’ubicazione, soppesarne la consistenza: su quest’ultima si sono formulate ipotesi derivanti da alcuni esperimenti scientifici iniziati nel 1907 dal medico statunitense Duncan MacDougall dove si ipotizza un peso dell’Anima pari a 21 grammi.

Comunque Essa esiste. C’è.

E comunque, tutto quello che di più “sostanzioso” riguarda l’esperienza umana non ha “consistenza” propria. I sentimenti, infatti, non sono percepibili dai 5 sensi umani. Essi possono avere conseguenze materiali, ma di per sé non hanno consistenza materiale e non li vediamo! Possono provocare conseguenze meravigliose o fatali e creare altra materia viva, ma in origine non hanno alcuna “visibile” consistenza, eppure travolgono qualcosa dentro di noi che provoca sensazioni che milioni di parole non possono che tentare di descrivere.

Così è Dio.

Perché millenni di discussioni sull’esistenza di Dio, che poi, non è separato da noi in alcun modo?

Non abbiamo mai visto Dio.

Eppure quante conseguenze della Sua innegabile esistenza sono attorno a noi, dentro di noi, noi stessi?

Quanto appare semplice e straordinario Dio considerato con così poche parole.

LD’A.

Quando vien la candelora…2 febbraio ⚓

Ph. By Fondazione Manziana
Ph. By Fondazione Manziana

 

 

2 Febbraio “LA CANDELORA” Candelora è il nome popolare della festa della Presentazione al Tempio di Gesù, che è celebrata il 2 febbraio. Nella messa si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. Secondo la legge di Mosè ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto al Signore, ed era necessario che dopo la sua nascita i genitori lo riscattassero con l’offerta di un sacrificio. Inoltre, secondo la stessa legge, una donna era considerata impura del sangue mestruale, indipendentemente dal fatto che il nuovo nato fosse il primogenito o no: l’impurità durava 40 giorni se il figlio era maschio e 66 giorni se era una femmina. Ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita avvenissero simultaneamente l’offerta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti Maria e Giuseppe fecero, secondo il vangelo di Luca. Da qui la festa del 2 febbraio, che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù. Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l’Epifania) e la denominazione di “Candelora”, deriva dalla somiglianza del rito del lucernario, le fiaccolate rituali che già si facevano nei Lupercali, antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio. La somiglianza tra questa festività pagana e quella cristiana non è solo nell’uso delle candele, ma soprattutto nell’idea della purificazione: nell’una relativa all’usanza ebraica e nell’altra riguardo alla “februatio” da Februe che erano le espiazioni. Ancora un indizio sull’origine del nome del mese di Febbraio. Il giorno successivo, il 3 febbraio, si celebra la memoria di san Biagio, nella quale è tradizione, in alcuni luoghi, compiere una benedizione della gola con le candele benedette il giorno precedente, poiché, tra i miracoli che sono stati attribuiti a questo santo, figura anche il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce; per questo motivo, nell’iconografia san Biagio viene spesso rappresentato con candele. Esistono molto detti popolari associati a questa festività. In sostanza si ribadisce che in caso di maltempo in questo giorni l’inverno non è ancora passato. A Trieste dicono: Se la vien con sol e bora de l’inverno semo fora. Se la vien con piova e vento de l’inverno semo drento. In Puglia, invece, la tradizione associa il bel tempo nel giorno della Candelora alla continuazione dell’inverno. “A Cannëlôrë, ci non nevëchë e non chiovë, a Vërnët non è fôrë”
Paolo Giannetti ⚓ 

“Marinai…Luna Rossa e Guai⚓

 

Ph. By Martin Adams
Ph. By Martin Adams

Un tempo le persone consideravano il cambiamento del colore della Luna come un segno di sventura.

Secondo certi racconti sembra che Cristoforo Colombo fosse a conoscenza del giorno e dell’ora di quando si sarebbero verificate le eclissi. Il 29 febbraio 1504 in uno dei suoi successivi viaggi in America fece uso di questa conoscenza per salvarsi la vita e quelle dei suoi marinai che erano rimasti bloccati su un’isola (l’attuale Giamaica) per oltre 6 mesi.
In quel tempo, l’iniziale generosità che gli indigeni avevano dimostrato cominciò a venir meno. Con la fame che incombeva, Colombo fece affidamento ad un almanacco pubblicato da un astronomo tedesco, Johannes Müller von Königsberg (detto il Regiomontano), per verificare che un’eclissi lunare totale era in arrivo.
Colombo dunque spiegò agli indigeni Aruachi che il suo Dio era infuriato per il loro atteggiamento.
Il Dio avrebbe quindi fatto sparire la luna o l’avrebbe incendiata in 3 giorni! Quando sorse, la “Luna di sangue” gli Aruachi furono terrorizzati a tal punto da questa “profezia”, che accettarono di dare a Colombo e ai suoi uomini tutto ciò di cui avessero bisogno a patto che chiedesse al loro Dio di riportare indietro la Luna al suo stato normale.
E così fu!

🔴⚓ Paolo Giannetti

Grazie al vero Spirito del Natale…appena “Passato”

A Christmas Carol, Fantasma del Natale passato
A Christmas Carol, Fantasma del Natale passato

 

Il mio ultimo articolo risale a un po’ di tempo umano fa.

Mi perdonerete spero, considerato che ogni parola di questo blog è una goccia d’anima viva, so che chi mi legge ama leggermi davvero, con le mie sparizioni, i miei viaggi e i pieni di Amore che ho per la scrittura, che poi riverso a voi con tutta me stessa.

Sono stata assente perché le mie vacanze di Natale sono iniziate presto quest’anno. E sono state le più apparentemente tristi della mia vita. Perfino più tristi di quelle in cui avevo perso mia madre da poco meno di tre mesi. Quella volta credevo che non ci sarebbe stato Natale più triste, perché la morte fisica di chi amiamo dal profondo annienta e ci rende inconsolabili.

Tuttavia, questo Natale appena trascorso, a me ha “regalato” la visione della manifestazione della vecchiaia dei corpi in tutto il suo veleno, costringendomi a occuparmi di essa senza tregua, ponendomi dinanzi a cose che non ho avevo mai pensato di sapere o potere gestire, consapevole però di quanto i miei umili gesti potessero essere ancora importanti in modo straordinario. E soprattutto mostrandomi il vero amore che va oltre ogni fatto e decisioni del passato.

Niente profumi di aghi di pino, mai lunghi e tranquilli aperitivi consolatori sprofondati nei nostri divani comodi. Nessun risveglio da ghiri senza pensieri.  Nessun banchetto esagerato.  Però, luci di presepe che allietavano l’esistenza, disciplina nel preparare pietanze anche un po’ inutili ma necessarie e vivaci, malgrado la stanchezza, perché ogni gesto è stato compiuto per onorare il fatto che, ancora, la Vecchiaia è Presenza!

Il Natale è stato triste, ma vero più che mai. Faticoso fisicamente e passato in un girotondo di cose da fare, tutte, con disciplina, dovendo selezionare scelte difficili e incomprensibili a chi sta intorno ma agirebbe diversamente, giudicando senza andare a fondo dell’anima delle persone che ama, si, anche molto, ma inconsapevole del fatto che il vero universo umano di ciascuno di noi è quello che non si vede.

Sono tornata a me stessa rinnovata da quello che Dickens ha trasmesso alla maggioranza dei nostri cuori come il vero “Spirito del Natale”. Quello del Natale passato, presente e futuro fusi in un unico meraviglioso Natale che ha determinato la gratitudine, la consapevolezza delle scelte e la conseguente Provvidenza Divina immediata – che proprio verso la mia scrittura vedrò presto i frutti – eppure non davvero meritata, perché so d’avere avuto in questa mia ulteriore prova greve momenti schifosamente e meravigliosamente…umani.

Grazie al Natale. Grazie al Natale sono grata della fatica, del freddo intenso, dell’Amore incondizionato oltre il rancore, il passato, il non riuscire a cambiare degli altri e la meravigliosa consapevolezza che quello che veramente importa è il nostro cambiamento.

Grazie. Torno a scrivere per voi. E per me.

LD’A.