Spiritualità è un pulcino che vola.

 

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Assistere al proprio sbocciare. E meravigliarsi di come tutto sia perfetto anche nelle notti dell’Anima più buie.

Questa è la vera trasformazione.

Questo blog nascosto da oltre due anni è nato con la presunzione di scrivere di…Spiritualità.

Perché? Perché questo bisogno di farlo? Perché io?

Non lo so ancora bene, o almeno l’ho compreso razionalmente, avendo fuso le mie intuizioni guidate da segni e sogni, alle parole guida di un mio dolce amico che sta aiutandomi a riscoprire Lucia-Anima, guarendo le sue ferite antichissime quanto l’origine degli esseri viventi.  Devo però ancora sentirlo come cosa sola con me stessa.

Pochissimi giorni fa, lui mi chiede:

“…ma cos’è per te la Spiritualità….perché ancora non l’ho capito!”

Mi lascia un po’ spiazzata perché alle domande a bruciapelo mi sento sempre come se stessi dentro all’incubo di un esame qualsiasi dei tempi della scuola, e naturalmente come allora non ho la prontezza di riflessi di rispondergli.

Tuttavia, cos’è per me la Spiritualità l’avevo scritto già nella pagina di presentazione del Blog. Ed è vero. Quanto scritto rimane, ma si arricchisce ogni giorno di nuove vibrazioni.

Oggi per esempio, dopo un altro pezzo d’Anima indubbiamente guarita, mi sono sentita di voler aggiungere qualcosa che è arrivato preponderante mentre stavo facendomi una doccia.

La Spiritualità è lasciar volare un pulcino in cielo!

Si, so bene che i pulcini non volano. Stanotte però ho sognato che liberavo un pulcino dalle mie mani: volava alto in cielo ed ero felice per quella sua straordinaria libertà.

Mi dicevo che se l’avessi rivisto in cielo almeno un’altra volta, un mio desiderio, non ricordo quale, si sarebbe avverato, e nello stesso istante il pulcino mi tornava tra le mani, e mi svegliavo con un senso di contentezza speciale. Quella dei sogni particolari.

Il pulcino sono io. Io Sono la mia libertà.

E ognuno di Voi la sua.

E so che le mie parole, più che mai per mezzo delle apparenti Divagazioni al tema centrale sono, anch’esse, Spiritualità!

Vado avanti in questa avventura del dissetare finalmente la mia Anima, ponendo in essere la Sua missione con il mio talento. E dissetando Lei mi accorgo di essere Io, Lei. Comprendo in modo sempre più veloce (era ora!), che davvero tutto è perfetto…Io Sono scrivendo le cose che scrivo perché ogni giorno le imparo e mi placo.

Sono serena e il virgulto chiuso che ero va aprendosi di luce. Mi sento peonia più che mai, malgrado si offuschi la bellezza fisica, perché si aprono petali di luce, ogni giorno sboccia qualcosa e tutto, tutto è perfetto: viene fuori la luce dell’Anima e questa perfezione dentro e intorno a me è anche un pulcino giallo che vola!

 

Operatori di Luce: Gli SpiritualMENTI

Falsi Maestri 1

Mai come adesso sento il bisogno di dire basta a questa follia collettiva che c’invade. Solamente follia? Aggiungerei molte altre parole-concetto: distrazione voluta o naturale. Mancanza d’andare a fondo di ogni fatto che accade intorno a noi. Pigrizia collettiva o individuale. Zero compassione. Mancanza di disciplina nel fare le cose e continua tendenza a rimandarle senza riconoscere che NON vogliamo farle.

E naturalmente Egoismo dilagante, dilaniante e distruttivo di qualunque forma di spiritualità.

Milioni di domande che ci affliggono e molteplici sentieri che oggi più che mai  – chi ha davvero sete di Spiritualità –  vede chiaramente se luminose oppure oscure. Purtroppo, da molte testimonianze, ho compreso che una grande parte di umanità continua a non riconoscere il buio come unica possibilità di luce, ma se ne lascia avvolgere l’Anima.

La maggioranza delle persone non sa riconoscere la verità, qualunque cosa o fatto riguardi. Alcuni per loro stessa ammissione, altri per totale mancanza di discernimento inconsapevole o arrogante.

L’offerta di allettanti promesse fuori è molteplice e ramificata come un albero infinito e il disagio interiore e materiale di molti di noi è dilagante. Soprattutto, la tristezza visibile. Lo comprendo bene perché decisamente la mia storia è la storia della maggioranza di noi e prima di comprendere che l’essere particelle Divine comporta una trasformazione faticosa e al di là della misurazione del tempo, ci mettiamo a volte troppo tempo. Ci stanchiamo, leggiamo di “grandi” mutamenti di noi “umani in divenire”, leggiamo di trasformazioni incredibili attorno e dentro di noi in allineamento con il Globo terrestre e tutto l’invisibile e aspettiamo, aspettiamo…

Cosa?

In molte descrizioni ci riconosciamo ed entusiasmiamo perché non ci sentiamo più soli, almeno per il tempo di scorrere scritti che non siamo nemmeno più in grado di leggere fino alla fine. Meglio i video, meno fatica, corriamo tutti a guardare, che importa se da sempre la costruzione d’immagini ad hoc sia stata definita un potere?

E poi non arriva alcun risultato; ma che genere di risultati? Non sappiamo nemmeno cosa veramente stiamo cercando a parte la risoluzione dei nostri problemi che spesso, sempre più spesso sono grevi, gravi, reali, pesanti e devono essere risolti NELLA materia e non al di là di questa, perché nel qui e ora siamo materia e dobbiamo fare i conti con i conti, il cibo, il procurarsi non solo il necessario….ma anche quanto crediamo ci spetti per diritto di nascita.

Sono d’accordo. Non ho mai creduto che Dio voglia vederci contriti dalla Mancanza e dalla Tristezza. Ho sempre pensato a un Dio gioioso che la pesantezza della religione cattolica ha certamente trasformato in un Dio a cui offrire solo penitenza e dolore.

Tuttavia la gioia dipende da noi. E’ generata da altra gioia.

Siamo il risultato di non essere stati noi stessi per troppo tempo. Confusi da una Spiritualità di sicuro resa troppo greve e triste dal bigottismo cattolico abbiamo cominciato a porci molte domande che la Chiesa non è stata in grado di fornire. Oggi però è altrettanto vero che le risposte sono troppo spesso oscurate dal comportamento altrettanto deprecabile di troppe figure di un’obsoleta New Age iniziata addirittura nei lontani anni sessanta e degenerata ormai in una macedonia d’ingredienti incompatibili.

Non vi è alcun dubbio che la maggioranza di noi ha bisogno di aiuto, di sostegno, di guida. Ed è altrettanto indubbio che ancora oggi e forse oggi più che mai in troppi navighiamo in un mare in tempesta. L’offerta di guide, maestri, operatori di luce, consulenti energetici e mental coach è aumentata in modo appropriato alla nostra domanda, ma molti fluttuano in una luce che non di certo è quella interiore, ma una luce abbagliante che acceca.

Fatto sta che la ricerca di risposte oggi ha troppa fretta ed è facile trovare i maestri sotto i riflettori dei social.

Non sai chi sono, per inerzia non poni domande, spesso li trovi nell’elenco degli amici dei tuoi amici e ne diventi amico a tua volta. Forse alle spalle hanno un corso di Reiki o qualche altro corso dal nome accattivante, e poi sono lì, facili da contattare, con milioni di Likes che non sono una garanzia, e dietro ai quali vi è un gesto automatico che ormai si è impossessato del 99 per cento degli abitanti del Pianeta come un tic collettivo.

E dunque li contatti perché sei affamato di soluzioni, e non di spirito, e loro ti aiutano, qualunque sia il tuo problema, e alla prima seduta sei felice perché con la dialettica che posseggono come unica dote naturale sono in grado di non parlarti di soluzione ma di fartela intravedere. Non ti avvertono di quanto lungo e difficile sarà il percorso che dovrai affrontare, il tuo intervento sembra minimo perché ci sono loro, che oggi mi vien voglia di chiamare

SpiritualMenti

Certamente Spiritual-oriented, impapocchiano sapientemente un pizzico di quasi tutte le teorie attuali sulla spiritualità enfatizzando soprattutto il tuo stesso potere di attrarre tutto ciò che vuoi, ma non sono affatto provvisti di quella spontanea attitudine spirituale interiore che quando esiste ti travolge d’amore infinito. E mentono spudoratamente sapendo di mentire.

E’ facile riconoscerli, ma se proprio non siete in grado di farlo, puntate a riconoscere le altre infinite figure di riferimento dell’aiuto terreno: sono moltissimi anche in questo caso, sarà meno facile trovarli, ma di una cosa potete stare certi: la prima cosa che vi diranno è che la vera risoluzione dei gravi problemi che ci assillano siamo noi stessi.

LD’A.