“Marinai…Luna Rossa e Guai⚓

 

Ph. By Martin Adams
Ph. By Martin Adams

Un tempo le persone consideravano il cambiamento del colore della Luna come un segno di sventura.

Secondo certi racconti sembra che Cristoforo Colombo fosse a conoscenza del giorno e dell’ora di quando si sarebbero verificate le eclissi. Il 29 febbraio 1504 in uno dei suoi successivi viaggi in America fece uso di questa conoscenza per salvarsi la vita e quelle dei suoi marinai che erano rimasti bloccati su un’isola (l’attuale Giamaica) per oltre 6 mesi.
In quel tempo, l’iniziale generosità che gli indigeni avevano dimostrato cominciò a venir meno. Con la fame che incombeva, Colombo fece affidamento ad un almanacco pubblicato da un astronomo tedesco, Johannes Müller von Königsberg (detto il Regiomontano), per verificare che un’eclissi lunare totale era in arrivo.
Colombo dunque spiegò agli indigeni Aruachi che il suo Dio era infuriato per il loro atteggiamento.
Il Dio avrebbe quindi fatto sparire la luna o l’avrebbe incendiata in 3 giorni! Quando sorse, la “Luna di sangue” gli Aruachi furono terrorizzati a tal punto da questa “profezia”, che accettarono di dare a Colombo e ai suoi uomini tutto ciò di cui avessero bisogno a patto che chiedesse al loro Dio di riportare indietro la Luna al suo stato normale.
E così fu!

🔴⚓ Paolo Giannetti

Grazie al vero Spirito del Natale…appena “Passato”

A Christmas Carol, Fantasma del Natale passato
A Christmas Carol, Fantasma del Natale passato

 

Il mio ultimo articolo risale a un po’ di tempo umano fa.

Mi perdonerete spero, considerato che ogni parola di questo blog è una goccia d’anima viva, so che chi mi legge ama leggermi davvero, con le mie sparizioni, i miei viaggi e i pieni di Amore che ho per la scrittura, che poi riverso a voi con tutta me stessa.

Sono stata assente perché le mie vacanze di Natale sono iniziate presto quest’anno. E sono state le più apparentemente tristi della mia vita. Perfino più tristi di quelle in cui avevo perso mia madre da poco meno di tre mesi. Quella volta credevo che non ci sarebbe stato Natale più triste, perché la morte fisica di chi amiamo dal profondo annienta e ci rende inconsolabili.

Tuttavia, questo Natale appena trascorso, a me ha “regalato” la visione della manifestazione della vecchiaia dei corpi in tutto il suo veleno, costringendomi a occuparmi di essa senza tregua, ponendomi dinanzi a cose che non ho avevo mai pensato di sapere o potere gestire, consapevole però di quanto i miei umili gesti potessero essere ancora importanti in modo straordinario. E soprattutto mostrandomi il vero amore che va oltre ogni fatto e decisioni del passato.

Niente profumi di aghi di pino, mai lunghi e tranquilli aperitivi consolatori sprofondati nei nostri divani comodi. Nessun risveglio da ghiri senza pensieri.  Nessun banchetto esagerato.  Però, luci di presepe che allietavano l’esistenza, disciplina nel preparare pietanze anche un po’ inutili ma necessarie e vivaci, malgrado la stanchezza, perché ogni gesto è stato compiuto per onorare il fatto che, ancora, la Vecchiaia è Presenza!

Il Natale è stato triste, ma vero più che mai. Faticoso fisicamente e passato in un girotondo di cose da fare, tutte, con disciplina, dovendo selezionare scelte difficili e incomprensibili a chi sta intorno ma agirebbe diversamente, giudicando senza andare a fondo dell’anima delle persone che ama, si, anche molto, ma inconsapevole del fatto che il vero universo umano di ciascuno di noi è quello che non si vede.

Sono tornata a me stessa rinnovata da quello che Dickens ha trasmesso alla maggioranza dei nostri cuori come il vero “Spirito del Natale”. Quello del Natale passato, presente e futuro fusi in un unico meraviglioso Natale che ha determinato la gratitudine, la consapevolezza delle scelte e la conseguente Provvidenza Divina immediata – che proprio verso la mia scrittura vedrò presto i frutti – eppure non davvero meritata, perché so d’avere avuto in questa mia ulteriore prova greve momenti schifosamente e meravigliosamente…umani.

Grazie al Natale. Grazie al Natale sono grata della fatica, del freddo intenso, dell’Amore incondizionato oltre il rancore, il passato, il non riuscire a cambiare degli altri e la meravigliosa consapevolezza che quello che veramente importa è il nostro cambiamento.

Grazie. Torno a scrivere per voi. E per me.

LD’A.

Domani “Superluna Di Sangue” ⚓

Ph.By: Altinay Dinc
Ph.By: Altinay Dinc

 

 

 

DOMANI “SUPERLUNA DI SANGUE”!

Ogni 29 giorni circa, la Luna, nel suo moto orbitale, si posiziona sul lato opposto al Sole e dalla Terra possiamo osservare il suo intero emisfero illuminato dai raggi solari: è la Luna Piena.

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Domani 21 gennaio il Sole, la Terra e la Luna di troveranno ‘perfettamente’ allineati e avremo un’ ECLISSE TOTALE DI LUNA.

Le eclissi lunari sono uno spettacolo che vale la pena di osservare anche se non così raro: ogni anno se ne possono verificare da 3 a 5.

Domani, all’alba, la luna (che abbiamo detto è in opposizione) sarà prossima al tramonto. Lo farà assumendo una sfumatura rossastra e in più apparirà più grande del solito.
L’ evento astronomico è particolare dato che si tratta di una combinazione di due affascinanti spettacoli che daranno origine all’eclissi definita “SUPERLUNA di SANGUE”.

“SUPERLUNA” in quanto, oltre che piena, appare più grande. Si troverà infatti alla minima distanza dalla Terra, (al PERIGEO), che è circa 363.000 km.
Solitamente le superlune appaiono più grandi del 14% e più luminose del 30% rispetto alla luna che vediamo normalmente nel cielo anche se questa differenza ad occhio nudo è quasi impercettibile.

L’ appellativo “DI SANGUE” deriva inoltre dall’apparente colore rosso della luna causato alla dispersione e dalla rifrazione della luce solare che attraversa la nostra atmosfera quando la Luna si trova “all’ombra” della Terra durante l’eclissi.

L’ eclisse avverrà alle prime ore di lunedì 21 gennaio, dalle 03:30 alle 08:40 circa, considerando anche le fasi di entrata e di uscita dalla penombra. La fase “clou” durerà dalle 05:40 alle 06:40 con il massimo intorno alle 06:12 (DURATA circa1 ora).(*)

(*) Teoricamente, date le dimensioni e le distanze in gioco, tutte le eclissi di luna non possono durare più di 1 ora e 47 minuti. La più lunga dell’ultimo secolo si verificò il 16 luglio del 2000, durando 1 ora e 46 minuti.

La luna piena che cade di gennaio è anche chiamata “LUNA DEL LUPO”, nome anticamente usato dalle tribù indiane d’America a causa dei lupi che ululavano durante le cacce di inverno per la ricerca di cibo.

Buona visione (nuvole permettendo) e arrivederci alla prossima Luna Piena di FEBBRAIO (che cadrà il 19) detta anche LUNA DELLA NEVE o DELLA FAME denominata così dagli stessi indiani per le dure condizioni di caccia in quel periodo.

icons8-ancora-40Paolo Giannetti

Siamo al Perielio! ⚓

Ph. by Meteoweb
Ph. by Meteoweb

 

 

 

 

SIAMO AL PERIELIO!

Il 21 dicembre scorso si è parlato di SOLSTIZIO invernale, una particolare posizione della Terra che spesso viene erroneamente associata alla sua DISTANZA ORBITALE dal Sole.

Viene definito PERIELIO il punto che la Terra occupa lungo la sua orbita quando si trova alla minima distanza dal Sole mentre l’AFELIO è il punto più distante.

Oggi la Terra alle 7:00 ora italiana è stata nel punto PIÙ VICINO (in PERIELIO), a 147 milioni di km dal Sole, circa 5 milioni di km più vicino rispetto all’AFELIO dello scorso 6 Luglio e del prossimo 4 luglio (152 milioni di km).

Il fatto che il Perielio avvenga in data prossima a quella del Solstizio invernale (13 giorni dopo) è solo una coincidenza. Le due cose NON sono in relazione, tanto è vero che in questo punto più vicino al Sole siamo in Inverno mentre nel punto più lontano in Estate.
Vale la pena di ricordare che le STAGIONI sono determinate esclusivamente dall’inclinazione dell’asse terrestre (23°27′), ma il PERIELIO e l’AFELIO ne influenzano le DURATE.
Vediamo perché.
Quando la Terra è più vicina al Sole, il nostro pianeta si muove più velocemente sulla sua orbita [Una legge formulata da Keplero] tanto è che in questo momento, mentre state leggendo, stiamo “correndo” in questo enorme “circuito” che è l’orbita, alla MASSIMA VELOCITA’ di 30 chilometri al secondo (circa 108000 chilometri all’ora!!). Questa velocità è 3600 km/h (!) più veloce rispetto a quando la Terra si trova più lontana dal Sole (in Afelio).

Come effetto di questa “accelerazione” della Terra nel nostro emisfero gli Inverni durano 5 giorni di meno a vantaggio di ESTATI altrettanto PIÙ LUNGHE.
Per l’emisfero Sud invece, in maniera speculare, sono gli INVERNI ad essere PIU’ LUNGHI!

Questa (sia pur piccola) differenza nei “giorni di riscaldamento” tra i due emisferi durerá per un bel pò..e vediamo quanto.
A causa del complesso moto dell’orbita della Terra, influenzata da altri pianeti, questa differenza tra le durate delle stagioni all’interno di un anno ha anch’essa una ciclicità.
In circa 10 000 anni le estati australi diventeranno 5 giorni più lunghe degli inverni mentre nel Emisfero Nord avremo 5 giorni in più di inverno.

icons8-ancora-40Paolo Giannetti