Modulazione del Silenzio

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Alcune volte al mattino navigo in internet, quando svogliatamente inizio la giornata e finisco colazione lentamente, cercando di mettere un confine alla notte appena passata.  E navigando in internet trovo frasi, riflessi di possibili comportamenti, spunti di riflessione.
Oggi sono stata molto colpita da questa frase che all’apparenza invita al totale accordo:

“Molto spesso scegliamo proprio il silenzio per dire le cose più importanti”

No.  Sento il bisogno di contestarla, perché dissento, perché è una delle scelte più distruttive dei rapporti umani, perché a causa delle parole non dette sono crollati milioni di castelli di sabbia, decollati aeroplanini di carta dai miseri voli, partite le nostre fantasie invano.  Con le parole non dette abbiamo creato edifici immaginari e bellissimi laddove vi era il nulla e lasciato deserti aridi d’orgoglio dove c’erano invece possibilità di vite straordinarie.

E sono state create carneficine di sentimenti; e relazioni che potevano essere felici non sono mai nate, e in questi casi, spesso, sono stati edificati sentimenti inesistenti per ripiego al dolore provocato da quelli non espressi, fraintesi o solo immaginati come non erano davvero.
L’amore incondizionato tra gli uomini ha bisogno di parole, gesti, carezze, sfoghi, telefonate. L’amore ha bisogno di parole.
Il silenzio lascia spazio all’immaginazione senza limiti; e l’immaginazione serve a nutrire la creatività umana, aspetto sublime del nostro essere, già parte di noi come il sangue. Nutriamo le cellule con cibo e acqua. E nutriamo la nostra creatività con l’immaginazione, la vista e tutto quanto ci circonda.
Non il silenzio nutrirà i sentimenti e la parte di noi più sottile ed eterea.  E fragile.

Lasciamo invece al silenzio il compito d’annientare l’odio e la rabbia.  Non esprimendo con parole lancinanti come coltelli sentimenti distruttivi, non lasciamo divampare incendi che distruggono le nostre Anime.  E creiamo con atomi di silenzio dighe che contengono ogni rabbia.  Se proprio vogliamo usare le parole…bisbigliamole piano per chiarire malintesi, dubbi, dolore.

Moduliamo il suono del silenzio per i sentimenti.  Dev’essere molto bello almeno provare, per cambiare, cambiare davvero noi e le cose attorno a noi.

L.D’A.

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