Ermanno OLMI: un sorriso speciale e luce in ogni sua opera

Ermanno Olmi
Ermanno Olmi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci ha lasciati oggi Ermanno Olmi.  Straordinario Regista Italiano e Uomo spirituale in ogni parola, gesto, opera.

“…che con un battito di palpebre, tu sei a quei confini del mondo che continueranno a dilatarsi….Quindi l’uomo ha il Pensiero a disposizione….e se lo profana, fa del male a se stesso, oltreché agli altri”.

Parole di Ermanno Olmi, uno tra i più grandi registi italiani, Palma D’Oro a Cannes per il Film”L’Albero degli Zoccoli” e Leone D’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia per “La Leggenda del Santo Bevitore.

Lascia la Terra un uomo pregno di spiritualità, Ermanno Olmi, come lo ha definito in un’intervista Monica Mondo di TV2000, “una persona “Naturaliter Christiana”, un uomo che si lascia interrogare dal mistero e dal destino dell’Uomo, e che si mette in qualche modo a servizio, con docilità ma anche con inquietudine”

Ermanno Olmi è stato un grande creativo che ha parlato di spiritualità e di temi profondissimi ad essa strettamente legati nella vita quotidiana, e lo ha fatto con il linguaggio leggero dell’infanzia, usato da tutti i grandi.

Oltre a meravigliosi film, Ermanno Olmi lascia dei libri che nel caso di questo blog vi segnalo immediatamente e il cui titolo non ha bisogno di commenti, magari di un estratto…

Cara Chiesa,

non so più a chi rivolgermi e anche tu non mi vieni in aiuto. Ci parli di Dio ma sai bene che nessun dio è mai venuto in soccorso dell’umanità. Nella lotta tra bene e male, l’uomo è sempre stato solo. Già nel racconto biblico si comincia con un delitto: «Che hai fatto Caino? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo dove sei nato…» Dunque, Dio ha udito benissimo il grido del fratello ucciso, ma non ha fatto nulla per trattenere la mano fratricida.

E adesso? Cosa sta accadendo a tutti noi? Come abbiamo fatto a ridurci così? Troppo spesso ho la sensazione di non sentirmi in relazione con gli altri. Anche con le persone che mi sono più vicine. Mi trovo in uno stato confusionale, come se ognuno parlasse per conto proprio annaspando nel nulla…..

Da:

Lettera a una chiesa che ha dimenticato Gesù

e

L’Apocalisse è un lieto fine

L’Apocalisse è un lieto fine non è solo il racconto di una vita densa e affascinante, degli incontri e dei successi che l’hanno segnata. È soprattutto la profonda, urgente riflessione con cui Ermanno Olmi ha saputo cogliere gli ultimi echi della civiltà rurale e ci mette in guardia davanti al declino di un’altra epoca umana: la nostra. Abbiamo dimenticato cosa vuol dire “far bene” e coltivato a dismisura l’etica del male minore. Produttività, arricchimento e potere continueranno a rinchiuderci nelle loro gabbie fino a quando non saremo pronti a imparare l’eterna lezione della terra.

LD’A.

 

 

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