LA LUNA DEL LOMBRICO🐛

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Così viene chiamata la LUNA PIENA di Marzo che stanotte ha raggiunto la sua massima illuminazione alle 02:48 (minuto più minuto meno per i.. “precisini”).
Il nome è dovuto alla comparsa dei lombrichi non appena il terreno si disgela in questo periodo dell’anno.
Il graduale innalzarsi delle temperature durante il mese di marzo permette anche la raccolta della linfa degli aceri 🍁per ottenere il noto sciroppo e, per questo, lo stesso plenilunio è anche chiamato Luna della Linfa (Sap Moon).
Le tribù più settentrionali d’America la chiamavano invece Luna del Corvo perché il loro gracchiare è un altro segnale del cambio della stagione.
Altri nomi ancora: Luna della Crosta per via del ghiaccio che si forma di notte sulla neve che fonde di giorno.
I colonizzatori europei la chiamavano anche “Luna di Quaresima”, mentre nelle lingue celtiche era nota come Luna dei 🌬Venti
Nell’Inghilterra medievale, infine, era la “Luna Casta” (Chaste Moon).

Paolo Giannetti ⚓ 

 

“Marinai…Luna Rossa e Guai⚓

 

Ph. By Martin Adams
Ph. By Martin Adams

Un tempo le persone consideravano il cambiamento del colore della Luna come un segno di sventura.

Secondo certi racconti sembra che Cristoforo Colombo fosse a conoscenza del giorno e dell’ora di quando si sarebbero verificate le eclissi. Il 29 febbraio 1504 in uno dei suoi successivi viaggi in America fece uso di questa conoscenza per salvarsi la vita e quelle dei suoi marinai che erano rimasti bloccati su un’isola (l’attuale Giamaica) per oltre 6 mesi.
In quel tempo, l’iniziale generosità che gli indigeni avevano dimostrato cominciò a venir meno. Con la fame che incombeva, Colombo fece affidamento ad un almanacco pubblicato da un astronomo tedesco, Johannes Müller von Königsberg (detto il Regiomontano), per verificare che un’eclissi lunare totale era in arrivo.
Colombo dunque spiegò agli indigeni Aruachi che il suo Dio era infuriato per il loro atteggiamento.
Il Dio avrebbe quindi fatto sparire la luna o l’avrebbe incendiata in 3 giorni! Quando sorse, la “Luna di sangue” gli Aruachi furono terrorizzati a tal punto da questa “profezia”, che accettarono di dare a Colombo e ai suoi uomini tutto ciò di cui avessero bisogno a patto che chiedesse al loro Dio di riportare indietro la Luna al suo stato normale.
E così fu!

🔴⚓ Paolo Giannetti

Siamo al Perielio! ⚓

Ph. by Meteoweb
Ph. by Meteoweb

 

 

 

 

SIAMO AL PERIELIO!

Il 21 dicembre scorso si è parlato di SOLSTIZIO invernale, una particolare posizione della Terra che spesso viene erroneamente associata alla sua DISTANZA ORBITALE dal Sole.

Viene definito PERIELIO il punto che la Terra occupa lungo la sua orbita quando si trova alla minima distanza dal Sole mentre l’AFELIO è il punto più distante.

Oggi la Terra alle 7:00 ora italiana è stata nel punto PIÙ VICINO (in PERIELIO), a 147 milioni di km dal Sole, circa 5 milioni di km più vicino rispetto all’AFELIO dello scorso 6 Luglio e del prossimo 4 luglio (152 milioni di km).

Il fatto che il Perielio avvenga in data prossima a quella del Solstizio invernale (13 giorni dopo) è solo una coincidenza. Le due cose NON sono in relazione, tanto è vero che in questo punto più vicino al Sole siamo in Inverno mentre nel punto più lontano in Estate.
Vale la pena di ricordare che le STAGIONI sono determinate esclusivamente dall’inclinazione dell’asse terrestre (23°27′), ma il PERIELIO e l’AFELIO ne influenzano le DURATE.
Vediamo perché.
Quando la Terra è più vicina al Sole, il nostro pianeta si muove più velocemente sulla sua orbita [Una legge formulata da Keplero] tanto è che in questo momento, mentre state leggendo, stiamo “correndo” in questo enorme “circuito” che è l’orbita, alla MASSIMA VELOCITA’ di 30 chilometri al secondo (circa 108000 chilometri all’ora!!). Questa velocità è 3600 km/h (!) più veloce rispetto a quando la Terra si trova più lontana dal Sole (in Afelio).

Come effetto di questa “accelerazione” della Terra nel nostro emisfero gli Inverni durano 5 giorni di meno a vantaggio di ESTATI altrettanto PIÙ LUNGHE.
Per l’emisfero Sud invece, in maniera speculare, sono gli INVERNI ad essere PIU’ LUNGHI!

Questa (sia pur piccola) differenza nei “giorni di riscaldamento” tra i due emisferi durerá per un bel pò..e vediamo quanto.
A causa del complesso moto dell’orbita della Terra, influenzata da altri pianeti, questa differenza tra le durate delle stagioni all’interno di un anno ha anch’essa una ciclicità.
In circa 10 000 anni le estati australi diventeranno 5 giorni più lunghe degli inverni mentre nel Emisfero Nord avremo 5 giorni in più di inverno.

icons8-ancora-40Paolo Giannetti

 

A me piace chiamarla Stella Cometa ⚓

Ph. By: Gerald Berliner
Ph. By: Gerald Berliner
🔭
Questa notte (cielo sereno permettendo..) potremo osservare la “Cometa di Natale”!!!!
Sarà alla minima distanza dal nostro Pianeta (passerà a ‘soli’ 11,5 milioni di chilometri..) e al massimo della visibilità.
Si potrà scorgere accanto all’ammasso delle Pleiadi, qualche ora dopo il tramonto e la condizione ideale per osservarla è lontano dalle luci delle città.
Questa cometa si chiama
’46P WIRTANEN’
in omaggio al suo scopritore, Carl Alvar Wirtanen
(1910 – 1990), un astronomo
statunitense, a cui va il merito di avere osservato per la prima volta anche otto ‘asteroidi’, di cui uno, chiamato con una fredda sigla “(29075) 1950 DA” ma che presenta una discreta probabilità di impattare la Terra nell’anno 2880!😳Che differenza c’è tra una COMETA, un ASTEROIDE e un METEORITE?☄
La COMETA è un corpo celeste, composto prevalentemente da ghiaccio. Una specie di “palla di neve sporca”, contenente sostanze volatili come biossido di carbonio, metano e acqua ghiacciati mescolati con polvere e altri minerali. La “sublimazione” (passaggio diretto dallo stato solido a quello aeriforme) che avviene quando la cometa è in prossimità del Sole causa la formazione della CHIOMA (una nube rarefatta che si genera attorno al nucleo) e della CODA (nube che si allunga dalla chioma nella direzione del vento solare).🌕
Cosa è un ASTEROIDE?
Gli astronomi definiscono pianeta ogni corpo freddo o inerte (non dotato di luce propria) che percorra un’orbita intorno al Sole. In questa categoria rientrano dunque, non solo i 9 più noti del nostro sistema solare, ma anche un gran numero di corpi celesti più piccoli che percorrono orbite attorno al Sole e con caratteristiche fisiche analoghe ai maggiori. Essi vengono appunto denominati Asteroidi o “Pianetini” e si stima che ne esistano circa 300.000, la maggior parte dei quali orbita tra Marte e Giove.
L’ asteroide più grosso è Cerere, (diametro di circa 950 km), seguono Pallade e Vesta di circa 550 km di diametro. I pianetini più grandi sono quasi sferici, però forme allungate e irregolari sono comuni tra quelli di diametro inferiore a 150 km. La maggior parte degli asteroidi ruota attorno al proprio asse, con periodi (giornate) comprese tra le 6 e le 20 ore;🌠
Un METEORITE è il residuo di un piccolo Asteroide o Pianetino dopo il processo di “ablazione” (distacco di materiale dalla superficie per vaporizzazione ed erosione ) che avviene nel suo passaggio attraverso l’atmosfera, incendiandosi e bruciando completamente prima di raggiungere il suolo terrestre. La scia luminosa che si forma per pochi secondi è chiamata meteora, bolide o “stella cadente”.
icons8-ancora-40Paolo Giannetti

La magica notte più lunga dell’anno ⚓

Ph. By Keong Anggora
Ph. By Keong Anggora

 

 

PERCHE’ S. LUCIA NON È IL GIORNO PIU’ CORTO CHE CI SIA? Sarebbe corretto dire “NON LO E’ PIU’ …dal 1582! Tutti conoscono il detto «Santa Lucia: il giorno più corto che ci sia». Il 13 dicembre viene infatti preso a riferimento come il giorno (arco diurno) più breve dell’ anno, cioè quello in cui si registra il minimo intervallo di tempo tra l’alba e il successivo tramonto e dopo il quale le “giornate” tornano di nuovo ad allungarsi: Il poeta inglese John Donne descriveva questo giorno, in un sonetto, come «la mezzanotte dell’anno». In realtà tale condizione si verifica, dati astronomici alla mano, nel giorno del SOLSTIZIO che cade invece il 21 o il 22 di dicembre (quest’anno il 21). Questo perchè? La “colpa” di questo sfasamento tra la tradizione e la realtà va attribuita alle conoscenze astronomiche non del tutto precise degli antichi Romani. Nel 46 a.C., infatti, Giulio Cesare dette incarico di mettere ordine nel calendario in uso all’epoca, che vedeva continui sfasamenti. Il calendario giuliano fu un deciso passo avanti, grazie all’introduzione del mese bisestile ogni quattro anni. Il “giorno in più” serviva, come accade ancora oggi, a recuperare la differenza tra i 365 giorni dell’anno segnati normalmente dal calendario e i 365 giorni e 6 ore che rappresentano l’effettiva durata del tragitto che la Terra compie attorno al Sole. (Sei ore in più, per quattro anni, danno appunto la durata di un giorno, che dovrebbe riportare in pari le cose). Purtroppo, però, le 6 ore usate dai Romani per il calcolo dell’anno bisestile erano solo una approssimazione della durata esatta dell’anno solare che è (ancora più precisamente) di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. La differenza, in meno, è appena di undici minuti, ma abbastanza grande da portare, nel corso dei secoli, ad accumulare un ritardo che dopo quasi 15 secoli era arrivato attorno ai dieci giorni. Nel Medioevo il Solstizio era dunque più vicino al giorno di Santa Lucia che al 21 dicembre, giustificando pienamente il detto popolare. Fu solo nel 1582 che le cose vennero rimesse a posto. Papa Gregorio XIII che diede il via al calendario gregoriano e decise di far “saltare il mondo” dal 4 al 15 ottobre: i giorni in mezzo, quelli dal 5 al 14 ottobre del 1582, per molti dei nostri calendari non sono mai esistiti. Dopodiché, per evitare nuovi slittamenti come nel calendario di Giulio Cesare, il meccanismo scelto da Papa Gregorio introdusse un sistema di compensazione che in corrispondenza dell’inizio del secolo fa saltare l’anno bisestile (e siccome anche così il calcolo non è del tutto preciso, pure questa regola ha però la sua eccezione e lascia bisestili gli anni corrispondenti al secolo che siano divisibili per 400, motivo per cui il 2000 fu bisestile così come lo sarà il…2400 !). Dal 1582 dunque il solstizio si è spostato nelle date che conosciamo oggi, anche se non tutti i Paesi adottarono il nuovo calendario nello stesso anno: John Donne che abbiamo già citato scrisse il suo sonetto all’inizio del 1600, cioè dopo la riforma, ma in Inghilterra il calendario gregoriano fu adottato solo nel 1750 e quindi per lui il solstizio era ancora attorno al 13 dicembre. Anche l’insurrezione bolscevica di Pietrograd del 1917 avvenne a ottobre per Lenin e i suoi compagni (in Russia si usava ancora il calendario giuliano) ma a novembre per gran parte del resto d’Europa. Gli appassionati di astronomia segnalano che, in ogni caso, attorno al 13 dicembre qualcosa nelle nostre giornate succede. È in questi giorni, infatti, che l’ora del tramonto del Sole arriva, secondo i nostri orologi, al suo minimo annuale. Per una complicata combinazione nei calcoli dell’”ora media”, (quella che segnano i nostri orologi), e dell’ “ora solare”, da oggi in poi il tramonto comincia a ritardare a poco a poco ogni giorno, dando l’impressione che i giorni siano già tornati ad allungarsi.

Auguri, comunque, a tutte le Lucia!

icons8-ancora-40Paolo Giannetti

Divagando…Navigando, ARTICOLI TRA TERRA E CIELO DI PAOLO GIANNETTI

 

 

Madre Terra, con i suoi Oceani infiniti, e il Cielo sopra ad Essa e le stelle e i Pianeti e ogni fenomeno straordinario che genera meraviglia ad essi legato è il nostro Essere Uno con l’Universo.
Provare a conoscere meglio ogni fenomeno generato da Gaia, i suoi mari e il Cielo, o i cieli che la sovrastano è certamente un’occasione in più per rispettarla.
Divagando…Navigando, ospiterà gli articoli sorridenti del Comandante Paolo Giannetti, un mio caro amico di lunga data che possiede tutta la competenza per raccontarci di tali meraviglie, ma con la leggerezza che solo le Anime grandi sanno usare.  L.D’A.

Cominciamo…

Ph.By Patrick Tomasso
Ph.By Patrick Tomasso

IL “VERO” EQUINOZIO

Oggi, 26 Settembre, a ROMA il sole è sorto alle 07:01 e tramonterà alle 19:01.
Gli orari sono riferiti ad un orizzonte sgombro come se ci trovassimo ad osservare il Sole…. in mezzo al mare (magari!😌).

Dalla differenza dei due orari (Tramonto – Sorgere) si capisce che oggi avremo un “dì” di 12 ore e altrettante 12 ore di notte (escludendo i crepuscoli).
🤔 Come è possibile se l’Equinozio (così chiamato dal latino ‘equa nox’ = giorno uguale alla notte…) è avvenuto 3 giorni fa e precisamente domenica scorsa 23 settembre?
🤔 Essendo entrati nella stagione autunnale, la durata della notte non dovrebbe già aver superato, sia pur di qualche minuto, quella del giorno?
🤥Errore?
Fake News ?
Niente di tutto ciò.
🤓Cerchiamo di dare una spiegazione a questo ‘ritardo’ che l’arco notturno registra nell’uguagliare e poi superare in durata l’arco diurno.

1) Il primo motivo è che convenzionalmente si considera l’istante del sorgere e del tramonto quando il lembo superiore del disco solare si trova all’orizzonte
(Vedi Figura sotto)

______Orizzonte______ 🌝

Già questo fa sì che tra il sorgere e il tramonto dello stesso giorno trascorra un intervallo di tempo (arco diurno) maggiore di quello teorico che invece considera il centro del Sole posto sull’orizzonte
(Vedi Figura sotto…..diversa da quella sopra!!)

🌝——- Orizzonte ——-

2) Ma la causa principale della strana disuguaglianza tra giorno e notte registrata all’Equinozio è la presenza dell’atmosfera che si comporta come una lente posta tra i nostri occhi e il Sole che rifrange (“piega”) i raggi luminosi.
Questo fa sì che, quando lo vediamo spuntare al sorgere e scomparire sull’ l’orizzonte al tramonto, abbiamo un “illusione ottica” dato che in realtà il nostro astro è ANCORA (al sorgere) e GIÀ (al tramonto) SOTTO L’ ORIZZONTE!

Nel giorno di oggi 26 settembre la ‘convenzione sul lembo’ (punto 1) insieme all’ ‘illusione ottica’ (punto 2) vengono pareggiate dal naturale avanzare dell’arco notturno e da domani 27 settembre REALMENTE, la notte supererà il dì, giorno dopo giorno, fino ad arrivare al suo massimo di durata al Solstizio d’Inverno nel prossimo dicembre. Allora ne riparleremo anche perché, pure sulla notte “più lunga che ci sia” (è proprio S. Lucia ?) ci sarà da fare un altro …discorsetto.
Per ora Buon Equinozio …quello vero!

icons8-ancora-40Paolo Giannetti