Una Finta Alba

Ph.By D.Gasparri
Ph.By D.Gasparri

Nel cielo notturno primaverile e autunnale è possibile osservare un raro fenomeno che viene chiamato la “falsa alba” o anche “luce zodiacale” (pur non avendo niente a che fare con l’oroscopo!)
Questo effetto, in particolari condizioni come l’ assenza di inquinamento luminoso, è dovuto ai resti di comete sparse nel sistema solare.

Appare come una specie di piramide di luce sull’ orizzonte alla fine del crepuscolo serale o poco prima dell’alba e dura poco meno di un’ora.

Sicuramente ci sarà capitato di vederla più di una volta scambiandola, però, con le luci della città.
Le sue origini sono state per lungo tempo sconosciute ma nel 17° secolo l’astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini (lo stesso che ha ispirato il nome della missione su Saturno) già ipotizzò che fosse dovuta alla riflessione della luce del Sole sulla polvere cosmica. Infatti, nonostante le chiare  immagini che ci giungono oggigiorno dallo spazio, il sistema solare è un luogo molto “polveroso”. Le collisioni tra asteroidi, il passaggio di comete e altri eventi all’interno del sistema solare contribuiscono alla formazione di queste nuvole di polvere interplanetaria.
Nel 2015, uno spettrometro a bordo della sonda Rosetta ha confermato che la polvere della “luce zodiacale” proviene dalle comete poste tra Marte e Giove, durante i loro passaggi ravvicinati al sole. Quando le comete si riscaldano, espellono un’incredibile quantità di polvere e particelle (3 miliardi di tonnellate!) e
la luce del Sole splende su questi “coriandoli” di polvere per creare la luce che vediamo.
La polvere cosmica è diffusa nello stesso “disco piatto” dello spazio abitato da Mercurio, Venere, Terra, Marte e gli altri pianeti del sistema solare. Questo spazio piano del nostro sistema solare si osserva nel cielo come uno stretto sentiero chiamato Eclittica o anche Zodiaco in onore delle costellazioni viste al di là di esso. L’ aggettivo “zodiacale” deriva proprio da questo.
La primavera (di sera) e l’autunno (all’alba) sono i momenti migliori per ammirare questa strana luce.
Ovviamente, la primavera e l’autunno cadono in mesi diversi per gli emisferi Nord e Sud della Terra
Quindi, chi si trova nell’emisfero australe da fine agosto a inizio novembre, cercherà la luce zodiacale al tramonto e dalla fine di febbraio all’inizio di maggio all’alba.

Osservare la luce zodiacale
non è un’impresa impossibile se posti nelle giuste condizioni. Bisogna essere in un luogo buio, senza luci artificiali. A quel punto, in base alla stagione e al luogo in cui ci troviamo, bisognerà guardare all’orizzonte verso Levante (Est) poco prima dell’alba o verso Ponente (Ovest) dopo il tramonto del Sole. Più scuro è il cielo, maggiori saranno le probabilità di vederla. Ideali sono le notti serene senza Luna o quando la stessa non sia ancora sorta o sia già tramontata.

Buona visione e ..buone stelle

Paolo Giannetti ⚓