LA LUNA DEL LOMBRICO🐛

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Così viene chiamata la LUNA PIENA di Marzo che stanotte ha raggiunto la sua massima illuminazione alle 02:48 (minuto più minuto meno per i.. “precisini”).
Il nome è dovuto alla comparsa dei lombrichi non appena il terreno si disgela in questo periodo dell’anno.
Il graduale innalzarsi delle temperature durante il mese di marzo permette anche la raccolta della linfa degli aceri 🍁per ottenere il noto sciroppo e, per questo, lo stesso plenilunio è anche chiamato Luna della Linfa (Sap Moon).
Le tribù più settentrionali d’America la chiamavano invece Luna del Corvo perché il loro gracchiare è un altro segnale del cambio della stagione.
Altri nomi ancora: Luna della Crosta per via del ghiaccio che si forma di notte sulla neve che fonde di giorno.
I colonizzatori europei la chiamavano anche “Luna di Quaresima”, mentre nelle lingue celtiche era nota come Luna dei 🌬Venti
Nell’Inghilterra medievale, infine, era la “Luna Casta” (Chaste Moon).

Paolo Giannetti ⚓ 

 

Primavera

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Il benvenuto alla primavera lo diamo oggi, 20 marzo! Esattamente alle 22:58 ora italiana entreremo nella stagione dei fiori e della rinascita.
Ma perché oggi e non domani, 21 MARZO, così come siamo stati abituati a ricordare quale data di inizio di questa stagione?

L’ anticipo è dovuto all’ uso del calendario gregoriano che fu introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XIII per correggere il precedente calendario romano. È un calendario che non rappresenta esattamente l’anno siderale, ossia il periodo orbitale della Terra intorno al Sole, che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi (365,25 giorni) ma considera solo 365 giorni esatti.
Questo “arrotondamento per intero” determinerebbe un ritardo di 6 ore all’anno se non intervenisse l’anno bisestile che con il 29 febbraio ogni 4 anni “risincronizza” l’anno siderale e il calendario gregoriano.

La presenza dei giorni bisestili nel calendario causa però, tra un riallineamento e quello successivo, un progressivo spostamento di un giorno di tutti i fenomeni celesti.

Osservando i calendari secolari si nota che l’Equinozio di Marzo può cadere tra il 20 e 21 marzo, ma dal 2000 al 2020 é successo solo due volte (2003 e 2007) e accadrà di nuovo solo nel 2102! Addirittura, nel 2044, la primaverà busserà alle porte del Mondo il 19 Marzo!

L’ Equinozio di Marzo (dovremmo chiamarlo così anziché “di primavera” dato che nell’emisfero Sud sta iniziando l’Autunno) è quel momento dell’anno in cui i raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’equatore e le ore di luce e buio sono equivalenti in tutte le parti della Terra.

Da oggi le giornate continueranno ad allungarsi sempre di più (nell’emisfero Nord) e ad accorciarsi (nell’emisfero Sud) fino al prossimo Solstizio del 21 Giugno.
Tutto questo per effetto del moto di rivoluzione e dell’ inclinazione dell’asse terrestre che determinano il susseguirsi delle stagioni: primavera, estate, autunno e inverno.

Vale la pena di ricordare che il giorno dell’ Equinozio di Primavera è alla base del calcolo del giorno della Pasqua.
Il primo Concilio di Nicea (anno 325) stabilì che la solennità della Pasqua di Resurrezione sarebbe stata celebrata nella domenica seguente il primo PLENILUNIO di primavera e quindi variando da un anno all’altro e nel corso dei secoli, in una data tra il 22 marzo e il 25 aprile (inclusi).

UNA CURIOSITA’

All’ Equinozio di oggi 20 marzo, seguirà dopo 3 ore circa (stanotte 21 di Marzo alle 02:43) il Plenilunio.
Per poco ma sarà dunque il “Primo Plenilunio di Primavera”!
Allora, per quanto stabilito dal Concilio di Nicea, perché domenica prossima 24 marzo non sarà Pasqua?

Buon Equinozio, Buona Primavera, Buona Luna Piena e Buona “Pasqua”!

 

Una Finta Alba

Ph.By D.Gasparri
Ph.By D.Gasparri

Nel cielo notturno primaverile e autunnale è possibile osservare un raro fenomeno che viene chiamato la “falsa alba” o anche “luce zodiacale” (pur non avendo niente a che fare con l’oroscopo!)
Questo effetto, in particolari condizioni come l’ assenza di inquinamento luminoso, è dovuto ai resti di comete sparse nel sistema solare.

Appare come una specie di piramide di luce sull’ orizzonte alla fine del crepuscolo serale o poco prima dell’alba e dura poco meno di un’ora.

Sicuramente ci sarà capitato di vederla più di una volta scambiandola, però, con le luci della città.
Le sue origini sono state per lungo tempo sconosciute ma nel 17° secolo l’astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini (lo stesso che ha ispirato il nome della missione su Saturno) già ipotizzò che fosse dovuta alla riflessione della luce del Sole sulla polvere cosmica. Infatti, nonostante le chiare  immagini che ci giungono oggigiorno dallo spazio, il sistema solare è un luogo molto “polveroso”. Le collisioni tra asteroidi, il passaggio di comete e altri eventi all’interno del sistema solare contribuiscono alla formazione di queste nuvole di polvere interplanetaria.
Nel 2015, uno spettrometro a bordo della sonda Rosetta ha confermato che la polvere della “luce zodiacale” proviene dalle comete poste tra Marte e Giove, durante i loro passaggi ravvicinati al sole. Quando le comete si riscaldano, espellono un’incredibile quantità di polvere e particelle (3 miliardi di tonnellate!) e
la luce del Sole splende su questi “coriandoli” di polvere per creare la luce che vediamo.
La polvere cosmica è diffusa nello stesso “disco piatto” dello spazio abitato da Mercurio, Venere, Terra, Marte e gli altri pianeti del sistema solare. Questo spazio piano del nostro sistema solare si osserva nel cielo come uno stretto sentiero chiamato Eclittica o anche Zodiaco in onore delle costellazioni viste al di là di esso. L’ aggettivo “zodiacale” deriva proprio da questo.
La primavera (di sera) e l’autunno (all’alba) sono i momenti migliori per ammirare questa strana luce.
Ovviamente, la primavera e l’autunno cadono in mesi diversi per gli emisferi Nord e Sud della Terra
Quindi, chi si trova nell’emisfero australe da fine agosto a inizio novembre, cercherà la luce zodiacale al tramonto e dalla fine di febbraio all’inizio di maggio all’alba.

Osservare la luce zodiacale
non è un’impresa impossibile se posti nelle giuste condizioni. Bisogna essere in un luogo buio, senza luci artificiali. A quel punto, in base alla stagione e al luogo in cui ci troviamo, bisognerà guardare all’orizzonte verso Levante (Est) poco prima dell’alba o verso Ponente (Ovest) dopo il tramonto del Sole. Più scuro è il cielo, maggiori saranno le probabilità di vederla. Ideali sono le notti serene senza Luna o quando la stessa non sia ancora sorta o sia già tramontata.

Buona visione e ..buone stelle

Paolo Giannetti ⚓ 

 

Divagazione sull’effetto della luna in cielo e…Luna che falcia

Ph.By: Javier Allegue Barros
Ph.By: Javier Allegue Barros

Piano l’Anima guarisce e leggiadra diventa, ricordando l’antica Luce Primordiale e ritrovando la gioia della Vita.
Perché la Vita è gioia, malgrado il necessario Buio vi abbia fatto credere che siamo stati creati per altro motivo triste e separati dall’immensa felicità della Creazione Divina!

Non so perché lo sto affermando ora…volevo parlare della luna in Cielo per fare da cappello ad un altro articolo d’astronomia del nostro Paolo Giannetti, che ci scrive degli Elementi del Cielo tutto in modo così leggero, per quanto assolutamente preciso com’è la sua preparazione.

Del resto non è la luna in cielo uno degli spettacoli più straordinari del Creato? Insieme al mare, ai prati, alle Montagne, certo però, che la luna in cielo ha molto a che fare con la Gioia, soprattutto quando siamo così vicini al 14 febbraio.

Allora grazie per la Luna! Ed ecco a seguire un articolo sulla luna a forma di falce, così meravigliosamente misteriosa e romantica, di Paolo Giannetti.

LD’A.

Ph. By Nino Yang
Ph. By Nino Yang

LUNA CALANTE O
LUNA CRESCENTE?

Chi di voi in queste serate ha avuto occasione di osservare la Luna e
di chiedersi se questa si trovasse in “fase calante”, oppure in “fase crescente”?

Si parla di fasi lunari riferendoci al diverso aspetto che la Luna ci mostra dato il diverso orientamento rispetto al Sole durante il modo intorno alla Terra.
Non va dimenticato, infatti, che la Luna è SEMPRE illuminata dal Sole per metà (anche la Terra!) ma di questa metà, per il nostro punto di vista, ne vediamo degli “spicchi” più o meno grandi.
La variazione (in aumento o in diminuizione) dell’ampiezza di questi “spicchi”, che ha un ciclo di circa 29 giorni, costituisce la sequenza delle fasi che possiamo osservare.
Luna Nuova-> Luna Crescente -> Luna Piena-> Luna Calante ->…e di nuovo Luna Nuova -> ….ecc ecc

🌑-🌓-🌕-🌗-🌑 …..

Per ricordare in quale fase si trova la Luna mentre la osserviamo si fa spesso ricorso a dei metodi proverbiali molto antichi ma efficaci!

– PRIMO METODO (della “gobba”)

“Gobba a Ponente Luna Crescente,
Gobba a Levante Luna Calante”

Il proverbio ci dice che se vediamo la parte illuminata/arrotondata della Luna (la “gobba”, appunto) a Ovest (a Ponente = dove tramonta il Sole), questa sarà CRESCENTE.
Al contrario se la “gobba” sarà verso Est (a Levante = dove sorge il Sole) questa sarà CALANTE.

– SECONDO METODO
(della LUNA a forma di “C” oppure a forma di “D”)

Questo secondo metodo si basa sul seguente assunto:
“La Luna è “BUGIARDA !” poiché quando dice che cresce (formando nel cielo la lettera “C”), questa sarà invece DECRESCENTE.[🌘]

Quando invece dice di decrescere (disegnando nel cielo la lettera “D”) sarà CRESCENTE. [🌒]

BUGIARDA, quindi, perché fa il contrario di ciò che dice!

Ai più attenti (e appassionati di astronomia) è lasciata la possibilità di valutare se i due metodi illustrati (quello della “gobba” e quello della “Luna bugiarda”) valgono anche per chi vive nell’emisfero Sud.🐧

Buona Luna a tutti

Paolo Giannetti ⚓ 

Quando vien la candelora…2 febbraio ⚓

Ph. By Fondazione Manziana
Ph. By Fondazione Manziana

 

 

2 Febbraio “LA CANDELORA” Candelora è il nome popolare della festa della Presentazione al Tempio di Gesù, che è celebrata il 2 febbraio. Nella messa si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. Secondo la legge di Mosè ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto al Signore, ed era necessario che dopo la sua nascita i genitori lo riscattassero con l’offerta di un sacrificio. Inoltre, secondo la stessa legge, una donna era considerata impura del sangue mestruale, indipendentemente dal fatto che il nuovo nato fosse il primogenito o no: l’impurità durava 40 giorni se il figlio era maschio e 66 giorni se era una femmina. Ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita avvenissero simultaneamente l’offerta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti Maria e Giuseppe fecero, secondo il vangelo di Luca. Da qui la festa del 2 febbraio, che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù. Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l’Epifania) e la denominazione di “Candelora”, deriva dalla somiglianza del rito del lucernario, le fiaccolate rituali che già si facevano nei Lupercali, antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio. La somiglianza tra questa festività pagana e quella cristiana non è solo nell’uso delle candele, ma soprattutto nell’idea della purificazione: nell’una relativa all’usanza ebraica e nell’altra riguardo alla “februatio” da Februe che erano le espiazioni. Ancora un indizio sull’origine del nome del mese di Febbraio. Il giorno successivo, il 3 febbraio, si celebra la memoria di san Biagio, nella quale è tradizione, in alcuni luoghi, compiere una benedizione della gola con le candele benedette il giorno precedente, poiché, tra i miracoli che sono stati attribuiti a questo santo, figura anche il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce; per questo motivo, nell’iconografia san Biagio viene spesso rappresentato con candele. Esistono molto detti popolari associati a questa festività. In sostanza si ribadisce che in caso di maltempo in questo giorni l’inverno non è ancora passato. A Trieste dicono: Se la vien con sol e bora de l’inverno semo fora. Se la vien con piova e vento de l’inverno semo drento. In Puglia, invece, la tradizione associa il bel tempo nel giorno della Candelora alla continuazione dell’inverno. “A Cannëlôrë, ci non nevëchë e non chiovë, a Vërnët non è fôrë”
Paolo Giannetti ⚓ 

“Marinai…Luna Rossa e Guai⚓

 

Ph. By Martin Adams
Ph. By Martin Adams

Un tempo le persone consideravano il cambiamento del colore della Luna come un segno di sventura.

Secondo certi racconti sembra che Cristoforo Colombo fosse a conoscenza del giorno e dell’ora di quando si sarebbero verificate le eclissi. Il 29 febbraio 1504 in uno dei suoi successivi viaggi in America fece uso di questa conoscenza per salvarsi la vita e quelle dei suoi marinai che erano rimasti bloccati su un’isola (l’attuale Giamaica) per oltre 6 mesi.
In quel tempo, l’iniziale generosità che gli indigeni avevano dimostrato cominciò a venir meno. Con la fame che incombeva, Colombo fece affidamento ad un almanacco pubblicato da un astronomo tedesco, Johannes Müller von Königsberg (detto il Regiomontano), per verificare che un’eclissi lunare totale era in arrivo.
Colombo dunque spiegò agli indigeni Aruachi che il suo Dio era infuriato per il loro atteggiamento.
Il Dio avrebbe quindi fatto sparire la luna o l’avrebbe incendiata in 3 giorni! Quando sorse, la “Luna di sangue” gli Aruachi furono terrorizzati a tal punto da questa “profezia”, che accettarono di dare a Colombo e ai suoi uomini tutto ciò di cui avessero bisogno a patto che chiedesse al loro Dio di riportare indietro la Luna al suo stato normale.
E così fu!

🔴⚓ Paolo Giannetti

Domani “Superluna Di Sangue” ⚓

Ph.By: Altinay Dinc
Ph.By: Altinay Dinc

 

 

 

DOMANI “SUPERLUNA DI SANGUE”!

Ogni 29 giorni circa, la Luna, nel suo moto orbitale, si posiziona sul lato opposto al Sole e dalla Terra possiamo osservare il suo intero emisfero illuminato dai raggi solari: è la Luna Piena.

🌞————-🌍———🌕

Domani 21 gennaio il Sole, la Terra e la Luna di troveranno ‘perfettamente’ allineati e avremo un’ ECLISSE TOTALE DI LUNA.

Le eclissi lunari sono uno spettacolo che vale la pena di osservare anche se non così raro: ogni anno se ne possono verificare da 3 a 5.

Domani, all’alba, la luna (che abbiamo detto è in opposizione) sarà prossima al tramonto. Lo farà assumendo una sfumatura rossastra e in più apparirà più grande del solito.
L’ evento astronomico è particolare dato che si tratta di una combinazione di due affascinanti spettacoli che daranno origine all’eclissi definita “SUPERLUNA di SANGUE”.

“SUPERLUNA” in quanto, oltre che piena, appare più grande. Si troverà infatti alla minima distanza dalla Terra, (al PERIGEO), che è circa 363.000 km.
Solitamente le superlune appaiono più grandi del 14% e più luminose del 30% rispetto alla luna che vediamo normalmente nel cielo anche se questa differenza ad occhio nudo è quasi impercettibile.

L’ appellativo “DI SANGUE” deriva inoltre dall’apparente colore rosso della luna causato alla dispersione e dalla rifrazione della luce solare che attraversa la nostra atmosfera quando la Luna si trova “all’ombra” della Terra durante l’eclissi.

L’ eclisse avverrà alle prime ore di lunedì 21 gennaio, dalle 03:30 alle 08:40 circa, considerando anche le fasi di entrata e di uscita dalla penombra. La fase “clou” durerà dalle 05:40 alle 06:40 con il massimo intorno alle 06:12 (DURATA circa1 ora).(*)

(*) Teoricamente, date le dimensioni e le distanze in gioco, tutte le eclissi di luna non possono durare più di 1 ora e 47 minuti. La più lunga dell’ultimo secolo si verificò il 16 luglio del 2000, durando 1 ora e 46 minuti.

La luna piena che cade di gennaio è anche chiamata “LUNA DEL LUPO”, nome anticamente usato dalle tribù indiane d’America a causa dei lupi che ululavano durante le cacce di inverno per la ricerca di cibo.

Buona visione (nuvole permettendo) e arrivederci alla prossima Luna Piena di FEBBRAIO (che cadrà il 19) detta anche LUNA DELLA NEVE o DELLA FAME denominata così dagli stessi indiani per le dure condizioni di caccia in quel periodo.

icons8-ancora-40Paolo Giannetti

Siamo al Perielio! ⚓

Ph. by Meteoweb
Ph. by Meteoweb

 

 

 

 

SIAMO AL PERIELIO!

Il 21 dicembre scorso si è parlato di SOLSTIZIO invernale, una particolare posizione della Terra che spesso viene erroneamente associata alla sua DISTANZA ORBITALE dal Sole.

Viene definito PERIELIO il punto che la Terra occupa lungo la sua orbita quando si trova alla minima distanza dal Sole mentre l’AFELIO è il punto più distante.

Oggi la Terra alle 7:00 ora italiana è stata nel punto PIÙ VICINO (in PERIELIO), a 147 milioni di km dal Sole, circa 5 milioni di km più vicino rispetto all’AFELIO dello scorso 6 Luglio e del prossimo 4 luglio (152 milioni di km).

Il fatto che il Perielio avvenga in data prossima a quella del Solstizio invernale (13 giorni dopo) è solo una coincidenza. Le due cose NON sono in relazione, tanto è vero che in questo punto più vicino al Sole siamo in Inverno mentre nel punto più lontano in Estate.
Vale la pena di ricordare che le STAGIONI sono determinate esclusivamente dall’inclinazione dell’asse terrestre (23°27′), ma il PERIELIO e l’AFELIO ne influenzano le DURATE.
Vediamo perché.
Quando la Terra è più vicina al Sole, il nostro pianeta si muove più velocemente sulla sua orbita [Una legge formulata da Keplero] tanto è che in questo momento, mentre state leggendo, stiamo “correndo” in questo enorme “circuito” che è l’orbita, alla MASSIMA VELOCITA’ di 30 chilometri al secondo (circa 108000 chilometri all’ora!!). Questa velocità è 3600 km/h (!) più veloce rispetto a quando la Terra si trova più lontana dal Sole (in Afelio).

Come effetto di questa “accelerazione” della Terra nel nostro emisfero gli Inverni durano 5 giorni di meno a vantaggio di ESTATI altrettanto PIÙ LUNGHE.
Per l’emisfero Sud invece, in maniera speculare, sono gli INVERNI ad essere PIU’ LUNGHI!

Questa (sia pur piccola) differenza nei “giorni di riscaldamento” tra i due emisferi durerá per un bel pò..e vediamo quanto.
A causa del complesso moto dell’orbita della Terra, influenzata da altri pianeti, questa differenza tra le durate delle stagioni all’interno di un anno ha anch’essa una ciclicità.
In circa 10 000 anni le estati australi diventeranno 5 giorni più lunghe degli inverni mentre nel Emisfero Nord avremo 5 giorni in più di inverno.

icons8-ancora-40Paolo Giannetti

 

Auguri ai nostri lettori con l’esposizione solare a forma d’infinito!

Analemma IMG-20181230-WA0035 by P.G.

L’ analemma (dal greco ανάλημμα, “basamento, sostegno”) è una forma di otto o “lemniscata” (foto) che si ottiene da un’ esposizione fotografica del Sole per OGNI GIORNO dell’anno, esattamente alla STESSA ORA, nella STESSA LOCALITA’ con la fotocamera puntata sempre esattamente nella STESSA DIREZIONE e sovrapponendo poi tutte le immagini (o almeno una parte significativa).

Dalla figura ad “8” e dal concetto di ciclicità annuale del segno è derivato il simbolo di INFINITO usato in matematica.

Perchè questa forma?
Ciò è dovuto a:

1) INCLINAZIONE dell’asse terrestre rispetto all’orbita (circa 23 ,5 gradi).

2) Forma di ELLISSE dell’orbita terrestre.

Queste due cause fanno sì che l’altezza massima sull’orizzonte che il Sole raggiunge NON è uguale giorno dopo giorno (Causa 1) e NON con la stessa periodicità di 24 ore (Causa 2);
L’ effetto combinato è la figura descritta.

La distanza tra la parte superiore dell’8 e la sua estremità inferiore è prodotta dalla declinazione del Sole (inclinazione dell’asse terrestre), mentre la “larghezza delle pance” indica lo scostamento della posizione del Sole (in anticipo o in ritardo rispetto al tempo “medio” dato dagli orologi), prodotto dal moto irregolare di rotazione della Terra nel suo percorso orbitale ellittico.

L’inclinazione dell’asse della figura (/) dipende dall’ ora scelta per il fermo immagine:

\ Ore Antimeridiane
| Mezzodì
/ Ore Pomeridiane (caso della foto)

Più adagiato sarà l’asse sull’orizzonte e più l’ora scelta per il fotogramma è vicina al sorgere o al tramonto

Se l’orbita terrestre fosse perfettamente circolare e centrata attorno al Sole e l’asse terrestre fosse perpendicolare all’orbita, il Sole apparirebbe sempre nella stessa posizione ogni giorno alla stessa ora e non si avrebbe alcun analemma, (Avremmo un punto!).

Se l’orbita fosse circolare ma con l’asse inclinato, i due lobi della figura sarebbero perfettamente uguali e simmetrici.

Se l’asse non fosse inclinato ma su orbita ellittica, l’analemma sarebbe costituito da un segmento rettilineo in senso orizzontale (Est-Ovest).

Una curiosità. C’è chi si diverte a “disegnare” l’analemma del Sole visto da altri pianeti, ad esempio su Marte. In quel caso, per i parametri dell’orbita e dell’ asse del pianeta rosso, la figura assomiglia ad una ….goccia.
Buon Analemma… Buon Anno!

icons8-ancora-40Paolo Giannetti

Lucia D’Aleo

A me piace chiamarla Stella Cometa ⚓

Ph. By: Gerald Berliner
Ph. By: Gerald Berliner
🔭
Questa notte (cielo sereno permettendo..) potremo osservare la “Cometa di Natale”!!!!
Sarà alla minima distanza dal nostro Pianeta (passerà a ‘soli’ 11,5 milioni di chilometri..) e al massimo della visibilità.
Si potrà scorgere accanto all’ammasso delle Pleiadi, qualche ora dopo il tramonto e la condizione ideale per osservarla è lontano dalle luci delle città.
Questa cometa si chiama
’46P WIRTANEN’
in omaggio al suo scopritore, Carl Alvar Wirtanen
(1910 – 1990), un astronomo
statunitense, a cui va il merito di avere osservato per la prima volta anche otto ‘asteroidi’, di cui uno, chiamato con una fredda sigla “(29075) 1950 DA” ma che presenta una discreta probabilità di impattare la Terra nell’anno 2880!😳Che differenza c’è tra una COMETA, un ASTEROIDE e un METEORITE?☄
La COMETA è un corpo celeste, composto prevalentemente da ghiaccio. Una specie di “palla di neve sporca”, contenente sostanze volatili come biossido di carbonio, metano e acqua ghiacciati mescolati con polvere e altri minerali. La “sublimazione” (passaggio diretto dallo stato solido a quello aeriforme) che avviene quando la cometa è in prossimità del Sole causa la formazione della CHIOMA (una nube rarefatta che si genera attorno al nucleo) e della CODA (nube che si allunga dalla chioma nella direzione del vento solare).🌕
Cosa è un ASTEROIDE?
Gli astronomi definiscono pianeta ogni corpo freddo o inerte (non dotato di luce propria) che percorra un’orbita intorno al Sole. In questa categoria rientrano dunque, non solo i 9 più noti del nostro sistema solare, ma anche un gran numero di corpi celesti più piccoli che percorrono orbite attorno al Sole e con caratteristiche fisiche analoghe ai maggiori. Essi vengono appunto denominati Asteroidi o “Pianetini” e si stima che ne esistano circa 300.000, la maggior parte dei quali orbita tra Marte e Giove.
L’ asteroide più grosso è Cerere, (diametro di circa 950 km), seguono Pallade e Vesta di circa 550 km di diametro. I pianetini più grandi sono quasi sferici, però forme allungate e irregolari sono comuni tra quelli di diametro inferiore a 150 km. La maggior parte degli asteroidi ruota attorno al proprio asse, con periodi (giornate) comprese tra le 6 e le 20 ore;🌠
Un METEORITE è il residuo di un piccolo Asteroide o Pianetino dopo il processo di “ablazione” (distacco di materiale dalla superficie per vaporizzazione ed erosione ) che avviene nel suo passaggio attraverso l’atmosfera, incendiandosi e bruciando completamente prima di raggiungere il suolo terrestre. La scia luminosa che si forma per pochi secondi è chiamata meteora, bolide o “stella cadente”.
icons8-ancora-40Paolo Giannetti