Aldilà, oltre al velo

Dedico ogni articolo sull’Aldilà a mia Madre, la cui perdita ha fatto vacillare per un po’ di tempo tutte le cose che sull’Oltre e la vita oltre la vita ho dato per certe dopo anni di studio ed esperienze personali.

Mamma mia,

hai lasciato il tuo corpo fisico con la leggerezza di chi lascia i vestiti a terra prima di fare un bagno caldo e profumato in un pomeriggio invernale e sono già oltre due anni e mezzo del tempo umano.

Il legame tra di noi era di quelli indissolubili, chiaramente un legame di Anime Antiche, nulla a che vedere con l’attaccamento morboso, oltre la necessaria libertà caratteriale di entrambe. Sapevo da sempre che la separazione da te sarebbe stata un dolore tra i più forti e sapevo che sarebbe stato irreversibile. E così è stato, ma molto di più di ogni immaginazione.

Conoscerti è stato un dono rinnovato, perché la nostra era una conoscenza vissuta un numero infinito di volte con altre fattezze fisiche e altri legami dimenticati in questa incarnazione.

Hai lasciato il tuo corpo quando hai ultimato la missione che avevi stabilito per questa vita, compiendo l’ultimo gesto forte e determinato senza curarti di alcuno e di nessuna conseguenza, con la tua solita determinazione e con quel coraggio che da te ho ereditato, seppure spogliandolo dalla tua saggezza e rendendolo a volte troppo estremo.

Sono rimasta senza di te improvvisamente, pensando che non rispondessi al telefono per farci una delle tue solite beffe, farmi solo scoppiare il cuore e dirmi poi – ti sei spaventata eh!

Spesso mi ritrovo a guardare un oggetto che posseggo da più o meno tempo e vorrei essere al momento in cui ne sono entrata in possesso, perché tu c’eri.  Allo stesso modo vorrei tornare a vivere un momento della mia vita doloroso, lo rifarei, perché tu c’eri.

Non ti ho salutato! Ero triste per i giorni precedenti che avevano determinato fatti gravi e grevi, che mai però avrei immaginato si concludessero con la tua morte… fisica, trasformazione, certo, sapevo che nessuno muore davvero, sin da piccola ero affascinata dal Sapere riguardo alle cose inspiegabili, invisibili ed eteree, ma per la prima volta tutti i pensieri, i segni, le visioni, le testimonianze, le letture e la conoscenza delle cose dell’Oltre mi sono sembrate un nonnulla, un’inutile vaghezza dell’esistenza umana che si nutre di cose che non inducano a pensare che con la morte fisica tutto finisca, tanto è doloroso il distacco dalle persone che amiamo infinitamente e soprattutto incondizionatamente.

Ero lo stesso dilaniata perché non ti potevo più toccare, sentire, sopportare, accarezzare, coccolare e anche incazzarmi con te!

La morte non esiste.

Dimostrarlo semplicemente e con riferimenti tra i più accreditati, ancora, sarà spesso oggetto dei miei scritti.

Sentirlo tanto forte dentro l’Anima da scacciare qualunque tristezza che impedisce ai nostri cari di vivere felicemente nell’altra dimensione sarà più difficile anche per me.

Vi lascio con un libro certamente molto noto ai più.

Raymond MoodyVita oltre la Vita. Un ottimo inizio per aprire una Porta che come dice un Gruppo Facebook che amo moltissimo, è solo….Accanto a noi.

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