La guarigione del “Lasciare Andare”

Ph. By Khadeeja Yasser

Che la vita sia una guerra da vincere attraverso innumerevoli battaglie, è un concetto obsoleto, ma terribilmente radicato ancora nella maggioranza di noi.  Siamo convinti che la pace può arrivare solamente attraverso la guerra.

E’ una delle convinzioni più radicate di noi uomini che abbiamo in effetti molti e gravi problemi da risolvere.  Si sa però, che tanto più una convinzione è radicata, tanto più difficile è cambiarla fino ad estirparla, fino a farla diventare con il cambiamento del pensiero, rinnovamento, rinascita.

Davanti ai nostri problemi, pur grevi o gravi che siano, noi usiamo violenza contro noi stessi, ostinandoci nel perseguire sentieri che ci hanno già impedito di trovare la strada maestra per la soluzione.  E perseguiamo nella lotta che crediamo ci porterà al cambiamento.  E non si può, infatti “non fare”. Non è questo il punto. Non stiamo parlando delle azioni necessarie e sane per affrontare un problema.  Non stiamo parlando di passività, inerzia, abbandono.

Si parla della violenza che usiamo contro noi stessi quando abbiamo fatto molti tentativi e siamo molto stanchi.  Fatti i razionali tentativi e usata ogni chiave per trovare la soluzione, comincia la violenza, la testardaggine, l’affanno e le notti insonni e il pianto disperato che segna il volto. E la malattia.  Tutto diventa lotta estenuante che stordisce i sensi e non lascia intravedere vie d’uscita.

Questo è il comportamento del nostro Ego, che sinceramente crede, e con grande convinzione, che se smettiamo di “fare”, affannosamente lottando, le cose non solo non cambieranno, ma addirittura peggioreranno.

No. C’è un luogo di grande pace dentro di noi con il quale dobbiamo connetterci in silenzio sacro e riposare.  E’ il luogo della “resa”, che non è arrendersi con passività…no. E’ un momento senza un tempo stabilito di un riposo dell’Anima.

E’ quel momento benedetto dove l’equanimità permette ad altre prospettive d’essere scorte, alle soluzioni mai pensate di rivelarsi naturalmente ringraziando Dio con il quale stiamo collaborando.

Da questo luogo di pace assoluta della resa sana e balsamica siamo in grado di fare il prossimo passo che potrebbe significare …non fare alcun passo!

E’ seguire l’onda e non resistere più, perché la resistenza assoluta crea solamente altra resistenza e impedisce il flusso di una vita migliore.

Quando siamo davvero molto stanchi di lottare per ogni istante della nostra vita, è forse tempo di smettere di farlo, semplicemente, scivolando nell’abbraccio di quello straordinario “Qui e Ora” che ci permette di non lottare più.

Per cambiare le cose, molto più spesso di quanto crediamo, è necessario smettere di provare a cambiarle.

LuciaDAleo©Divago

Leave a Reply