La Spiritualità.

Perché ancora parlarne?

Secoli di storia e fede non sono stati sufficienti?

Non è forse la venuta di Cristo la rivelazione spirituale più eclatante con tutto quello che ha insegnato?  E spesso travisato?

Evidentemente no.  Se milioni di persone hanno continuato a porsi domande a volte molto forti, se è arrivata una nuova era di risposte più o meno chiare, se oggi vi è un soffio che ci spinge a guardare oltre, no, deve essere arrivato per forza quel momento che Dio stesso ci suggerisce oggi in vari modi che mettono noi più in linea con l’essere stati creati a Sua Immagine e Somiglianza.

Il punto di ogni scritto, di ogni evoluzione spirituale, di ogni verità su Dio, OGGI, è questo: Dio e noi esseri viventi siamo la stessa cosa.

La verità consiste nel dialogo costante e continuo che Dio ha con noi in quanto sue scintille.

Dio, Noi e l’intero Universo siamo una cosa sola: come un fiore sublime la cui bellezza vediamo nella sua globalità ed anche in ogni sua minima parte.

Sono nel prato e sento il profumo, vedo il cielo meraviglioso, tocco il fiore e sento la delicatezza dei suoi vellutati petali e pistilli….sono insieme agli alberi, al canto degli uccelli e al battito del mio cuore che pulsa insieme al cuore dell’Universo e so che non può che esserci un Dio in me e nell’Universo stesso.

Non vi è moderno scritto più o meno spirituale che non parta da questa verità.

Quello che intendo fare con il mio blog è comprendere come si è arrivati a considerarla tale.

Chi lo ha detto?  Quali sono gli scritti che possono essere considerati attendibili?  Quali le persone che sono arrivate ad asserire tale concetto? Quali testimonianze sono considerate vere? Chi può parlarmi in modo più semplice possibile della tanto acclamata fisica quantistica?

E soprattutto: quali sono i fatti che al pari della morte e resurrezione di Cristo possono determinare tale verità?

Il brusio generato dalla cosiddetta Nuova Era, o new Age se preferite, è diventato chiasso che ha confuso e confonde la maggior parte di noi, me compresa.  Il soggetto spirituale ormai è dilagante, le soluzioni facili ai nostri problemi gravi quotidiani sono alla portata di un clic a cui segue una telefonata a cui seguono ore di telefonate di soccorso morale anche con offerta di denaro in dono a cui seguono risorse economiche dedicate a soluzioni immediate di varia natura.

Troppo spesso oggi, chi parla e scrive di spiritualità ci ha confusi nel trarre in un altrove indefinito una verità che è unica e che risiede dentro di noi.

“Noi siamo particelle di Dio”.

Personalmente, so che questa verità è fondamentale per fare un vero straordinario passo avanti nella fede in Dio.  Dopo milioni di dubbi, di spaccature di me stessa, di coincidenze che è errato chiamare tali…io lo so.  Io Sono Dio in me.  Noi Siamo Dio.  Le nostre Anime, così misteriose, invisibili, indefinibili soo atomi divini.

Le domande che mi sono posta a partire all’incirca dai miei 12 anni d’età mi hanno fatto percorrere una strada che allora non sapevo fosse così lunga.  E infinitamente faticosa.  Ho cominciato cercando risposte a cose che mi accadevano, forse poco comuni per una ragazzina di quell’età.  Ho fatto molte volte giri assurdi.  Mi sono entusiasmata spesso per cadere altrettanto rapidamente. E spesso ho visto me stessa portare una Croce che Cristo stesso aveva preannunciato.  E mi sono molte volte arrabbiata, perché non potevo concepire la Creazione come tristezza infinita, espiazione, sofferenza e silenzio davanti a qualunque dogma che ci vede separati da Dio.

Partiamo da questo.  Quindi, dalla non separazione di noi stessi da Dio.

E partiamo dal porre questa domanda a noi stessi e cercare la risposta dentro noi stessi. Particelle di consapevolezza, in qualche modo, qualunque modo, arriveranno come minuscoli semi di Luce.

A presto.

LuciaDAleo©Divago

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